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“Una riforma nata
male e una trattativa in salita. L’unica innovazione reale,
l’abolizione dello zuccheraggio, è scomparsa dall’accordo
finale, mentre si affacciano norme pericolose per i vini di
qualità sui quali abbiamo costruito il nostro successo
internazionale.”
Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo in
Commissione Agricoltura, commenta le prime indiscrezioni
sull’accordo raggiunto oggi a Bruxelles sulla riforma
dell’organizzazione comune di mercato del vino.
“L’incremento delle risorse a disposizione dell’Italia –
dichiara la senatrice – peraltro ipotecato dal peso delle
distillazioni e dell’aiuto ai mosti, non compensa l’attacco alle
denominazioni d’origine che si sostanzia con la possibilità di
indicare annata e vitigno sui vini da tavola e con l’apertura
indiscriminata a pratiche enologiche estranee alla tradizione
europea.”
“Ancora una volta – conclude l’esponente dei Verdi – non vengono
scalfiti gli interessi forti dei Paesi del Nord-Europa, mentre
si apre un'autostrada per i vini costruiti artificiosamente in
cantina, senza un legame reale con il territorio, e con un
etichettatura ingannevole.” |