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“Il crollo nelle
scorte mondiali di cereali indica che l’agricoltura, la tutela
del territorio e delle risorse idriche devono tornare al centro
delle politiche economiche ed ambientali. Senza una nuova
considerazione per chi produce le risorse alimentari rischiamo a
breve forti tensioni sui prezzi che saranno pagati dalle fasce
più deboli.”
E’ il commento di Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e
capogruppo in Commissione Agricoltura, alla diffusione da parte
della FAO dei nuovi dati sulla consistenza delle riserve
cerealicole nel mondo.
“Le stime scientifiche più recenti – dichiara la senatrice –
prevedono una riduzione della produzione agricola del 16% al
2020 per effetto dei cambiamenti climatici, mentre ad
avvantaggiarsi della scarsità delle materie prime saranno in
primo luogo le grandi aziende multinazionali che controllano il
commercio mondiale del cibo, delle sementi e dei fertilizzanti.”
“La situazione italiana – conclude l’esponente dei Verdi - non è
delle migliori, visto che importiamo il 50% del nostro
fabbisogno di grano con un peggioramento costante della bilancia
commerciale di settore. Bisogna promuovere e sostenere accordi
di filiera che riconoscano adeguato valore alla produzione
nazionale.” |