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"Il nostro Paese deve puntare concretamente su innovazione e
ricerca per affrontare le sfide che abbiamo di fronte. Questa è
l'unica strada per avere politiche strategiche ed efficienti
capaci di assicurare una crescita sostenibile e duratura.
Bisogna correggere subito la rotta: cominciare ad investire
sulla 'materia grigia' e non sul cemento". Cosí in una nota la
presidente della commissione Lavori pubblici del Senato, Anna
Donati (Verdi), accoglie la proposta rilanciata oggi dal
vicepresidente dei senatori del PD, Luigi Zanda, sul superamento
del vincolo di Maastricht per gli investimenti sulla ricerca
scientifica.
"Condivido la proposta indicata da Luigi Zanda - osserva - anche
perchè‚ potrebbe permettere all'Italia di prendere parte
attivamente ai grandi progetti di ricerca internazionali, a
cominciare da quelli europei. Per dare risposte innovative e
coerenti su temi sovranazionali e cruciali sia per lo sviluppo
globale, sia per rispondere alla domanda concreta di benessere e
salute da parte dei cittadini".
"In particolare - sottolinea la senatrice dei Verdi - è
possibile trovare soluzioni nuove e sostenibili incrementando la
ricerca su energia e lotta ai cambiamenti climatici, ma anche
sull'innovazione tecnologica nell'informazione e su servizi
innovativi e telematici per muoversi meglio e migliorare la
qualità della vita".
"Per colmare il gap di crescita del nostro Paese, dovuto per di
piú ad modello di sviluppo vetusto e sbagliato - conclude la
presidente Donati - occorre investire su ricerca ed efficienza,
puntando sui cervelli, ancora troppo spesso in fuga all'estero.
Solo cosí sarà possibile consegnare un futuro realmente
competitivo alle prossime generazioni". |