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“I passi in avanti
nella lotta alla precarietà sono molto importanti non solo per
l'istituzione del fondo per la lotta al lavoro precario”. Lo
afferma il senatore del Pdci Dino Tibaldi, membro della
Commissione Lavoro a palazzo Madama. “Vanno in questa direzione
sia l'estensione dei diritti di malattia ai Co.Co.Co. e
Co.Co.Pro., che passano da un massimo di 20 giorni ad un sesto
della durata del contratto, sia l'impegno previsto attraverso un
decreto del Ministero del Lavoro ad estendere il diritto alla
maternità a rischio per queste lavoratrici. Inoltre subentra la
norma che i datori di lavoro dovranno far fronte all'aumento
dell'aliquota previdenziale pagandone i 2/3, infatti è per loro
preclusa la possibilità di scaricare sui collaboratori l'intero
aumento dell'aliquota, come invece era avvenuto in questi anni,
impoverendo i già esigui compensi dei collaboratori. Infine è
molto importante - sottolinea il senatore del Pdci - per i
lavoratori Co.Co.Pro e Co.Co.Co. avere un trattamento economico
pari a quello previsto dai contratti nazionali di lavoro per
analoga professione (comma 774, che supera l'art.63 del D.lgs.
10/9/2003 n.273). Quest'ultima norma di equità e giustizia
sociale provocherà un sensibile aumento salariale per questi
lavoratori. Infatti la differenza salariale tra quanto
percepiscono e quanto dovrebbero percepire, se si prendesse a
riferimento i contratti nazionali di lavoro, è superiore di
almeno 200/300E al mese”. |