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"Sbloccati i
finanziamenti delle opere di bonifica per le aree Laguna di
Venezia-Porto Marghera e Polo chimico-Laghi di Mantova. Su
richiesta dei Verdi al Senato, il maxiemendamento dà il via
libera all’uso delle risorse già versate allo Stato dalle
aziende che hanno inquinato questi due siti. Semaforo verde
anche ai risarcimenti del danno ambientale per altre aree
inquinate".
Lo annunciano le senatrici del gruppo Verdi-Pdci Anna Donati,
presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato, e
Loredana De Petris, capogruppo in Commissione Ambiente, che
avevano chiesto con forza al governo un preciso impegno nel
corso della 'cabina di regia' sulla Finanziaria.
"L'accordo raggiunto col governo – dichiarano le senatrici Verdi
- autorizza la spesa di 209 milioni di euro complessivi per gli
anni 2007-2010: di questi, ben 201 milioni di euro saranno
destinati al risanamento di Marghera. L’utilizzo delle risorse
sarà disposto con un decreto del Ministro dello Sviluppo
economico di concerto con il Ministro dell'Ambiente”.
“Tali opere ed interventi di bonifica - ricordano - erano
previsti dall'accordo di programma quadro, sottoscritto il 7
aprile 2006, tra i Ministeri dell'Economia e finanze,
dell'Ambiente , delle Infrastrutture e Trasporti, il Magistrato
alle Acque di Venezia ed il Commissario delegato per l'emergenza
socio-economica ed ambientale relative ai canali portuali di
grande navigazione della Laguna di Venezia - Porto Marghera,
nonché dall’accordo transattivo riguardante il sito di bonifica
di interesse nazionale Polo chimico - Laghi di Mantova".
“Si tratta - spiegano le senatrici - di risorse già versate alle
casse dello Stato, da parte di quelle aziende di Marghera e
Mantova che hanno inquinato l’ambiente, e che, con le misure
inserite nel maxiemendamento, vengono puntualmente riassegnate
alla bonifica di questi due siti”.
"Il maxiemendamento - continuano - sblocca anche le risorse per
le bonifiche di altri siti inquinati: il testo dispone infatti
che entro il 31 gennaio 2007 il Ministro dell'Economia e finanze
ed il Ministro dell'Ambiente formulano un piano per riassegnare
al Ministero dell'Ambiente le somme versate dallo Stato a titolo
di risarcimento del danno ambientale, a seguito della
sottoscrizione di accordi transattivi negli anni 2005 e 2006 e
non riassegnate per effetto della legge 266/2005".
"Questo costituisce un importante risultato dei Verdi -
concludono Donati e De Petris - per avviare finalmente quegli
interventi di risanamento delle aree inquinate e del polo
chimico di Marghera che i cittadini attendono da anni". |