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13/12/06

INFORMATICA: BULGARELLI (VERDI) PRESENTA DDL SU PROMOZIONE SOFTWARE LIBERO.

Il senatore dei "Verdi-Pdci" Mauro Bulgarelli ha depositato il testo di un disegno di legge, che riprende quello presentato a livello regionale dal consigliere dei Verdi Alessandro Metz, che promuove l'adozione di software open source nella pubblica amministrazione e sostiene la diffusione di software libero. "Da tempo -spiega Bulgarelli- la Commissione europea sponsorizza l'utilizzo del software libero nell'ambito della pubblica amministrazione, settore nel quale l'interoperabilità e la cooperazione tra sistemi informativi ricopre un'importanza nevralgica. Anche nel nostro paese, sia a livello centrale che regionale, vi sono iniziative che perseguono il medesimo obiettivo, come testimonia l'operato del CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) e le varie leggi regionali e delibere provinciali. Tuttavia -continua il senatore dei Verdi- molto lavoro rimane ancora da compiere e per questo è tempo che lo Stato si faccia carico in prima persona della diffusione e dello sviluppo di software open source e dei cosiddetti "formati aperti", al fine di garantire ai cittadini e alla pubblica amministrazione l'accesso perpetuo alle informazioni. L'adozione di software libero -prosegue Bulgarelli- implica la libertà di eseguire il programma per qualunque scopo, senza vincoli sul suo utilizzo, di studiarne il funzionamento e di adattarlo alle proprie esigenze, di migliorarlo e di ridistribuirne copie e miglioramenti. Il ddl, inoltre, prevede che gli archivi elettronici utilizzati dalla PA debbano permettere l’accesso ai dati mediante protocolli aperti, senza che alcuna limitazione tecnica, di licenze da brevetti, di copyright o di marchi registrati possa gravare sull’estrazione dei dati dall’archivio o al trasferimento su altro archivio. La pubblica amministrazione è tenuta pertanto a utilizzare almeno un formato aperto nella memorizzazione dei propri documenti e nella loro pubblicazione e, nella gestione dei rapporti telematici con i cittadini, deve mettere a disposizione di quest'ultimi gli strumenti software necessari. La convinzione di fondo su cui il ddl si basa -conclude Bulgarelli- è che il software libero, oltre a essere un ottimo strumento per informatizzare la PA e incentivare l'informatica nelle scuole, sia un mezzo formidabile per abbattere le barriere digitali, consentendo agli individui di partecipare a forme di cittadinanza attiva."




 

 


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