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“Una ricerca
condotta in varie località della Lombardia e del Veneto, ad
opera del Dipartimento di Agronomia dell’Università di Padova,
dimostra che la produzione di mais, anche in diverse condizioni
ambientali, non si incrementa con l’impiego di insetticidi per
la concia delle sementi. I nicotenoidi, killer delle api, non
servono agli agricoltori, ma solo ad incrementare i bilanci
delle multinazionali agrochimiche che li producono”.
Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capolista per la
Sinistra-Arcobaleno nel Lazio, rende noti i risultati di
un'ampia sperimentazione condotta nelle aree più vocate alla
produzione di mais sull’efficacia dei nicotenoidi, in questi
giorni al centro dell’attenzione per la grave moria delle api.
“Dopo quattro anni di verifiche – dichiara la senatrice – i
ricercatori hanno accertato che non ci sono significative
differenze di produzione fra campi sperimentali con utilizzo di
semi trattati o non trattati con gli insetticidi. Le differenze
concrete sono nei i costi per gli agricoltori che subiscono una
strategia commerciale che ha tutto l’interesse a vendere il seme
trattato con l’insetticida prodotto dalla stessa azienda
sementiera”.
“La ricerca attesta pertanto – conclude De Petris – che l’uso
dei nicotenoidi non è una strada obbligata e che esistono
alternative efficaci che non danneggiano gli insetti utili
all’agricoltura. Metteremo a disposizione del Ministero delle
politiche agricole gli esiti della ricerca in vista
dell’incontro già fissato per il prossimo 18 aprile”. |