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“Eravamo contrari
e ci opponemmo con decisione in Commissione ed in Aula anche con
uno specifico ordine del Giorno. Alla fine della scorsa
legislatura con, la legge n.82 del febbraio 2006, sono state
eliminate la reclusione e le sanzioni più gravi a carico di chi
si rende responsabile di sofisticazioni e di impiego di prodotti
nocivi nel vino.”
Loredana De Petris, senatrice della Sinistra l'Arcobaleno,
commenta gli sviluppi di “Velenitaly”, l’indagine sulla
sofisticazione del vino resa nota dall’ultimo numero
dell’Espresso.
“Il vino italiano – dichiara la senatrice – ha fondato sulla
qualità e sul rapporto col territorio il suo rinascimento. Non
bisogna però abbassare la guardia: è stato un errore eliminare
le sanzioni più efficaci a carico di avvelenatori senza scrupoli
che possono mettere a repentaglio il lavoro ed il successo
conquistati meritatamente nel mercato dalla stragrande
maggioranza di viticoltori e di trasformatori onesti.”
“Il Governo – conclude De Petris – deve rispondere con un
segnale inequivocabile. Bisogna reintrodurre le sanzioni più
gravi a carico dei sofisticatori e prevedere, a nostro giudizio,
una sorta di “cartellino rosso” che impedisca a chi si rende
responsabile di episodi di questa gravità di esercitare
qualunque attività in campo alimentare.” |