Sei in: Home »  Relazioni con i cittadini » Biblioteca » Newsletter "MinervaWeb" » Newsletter n. 32 - dicembre 2010 » Resoconto del 56° congresso dell'Associazione Italiana Biblioteche (3-5 novembre 2010)

Resoconto del 56° congresso dell'Associazione Italiana Biblioteche (3-5 novembre 2010)

N. 32 - dicembre 2010

aibSenato della Repubblica e Camera dei deputati sono stati, insieme ad altre istituzioni, tra i patrocinatori della 56a edizione del Congresso dell'Associazione italiana biblioteche, svoltasi a Firenze dal 3 al 5 novembre 2010 e dedicata quest'anno all'Accesso aperto alla conoscenza - Accesso libero alla biblioteca.

Dell'accesso, le relazioni (di cui sono disponibili online gli abstract) hanno declinato le varie sfumature, nelle biblioteche e non solo.

Accesso è possibilità di fruizione di contenuti (libri e periodici, ma anche musica e filmati) indipendentemente dal possesso di un supporto fisico, con conseguenze ad ampio raggio sugli aspetti cognitivi della lettura, sulle questioni legali di tutela della proprietà intellettuale, sulle strategie commerciali che modificano il panorama dell'editoria scientifica portandola sul terreno della contrattazione, sulla disponibilità di documenti elettronici che siano oggetto di deposito legale.

Accesso è parola-chiave per la ricerca, in un quadro di crescente attenzione al movimento open access e cooperazione tra repositories istituzionali e open archives che garantiscano la gratuità della produzione scientifica, ma può diventarlo anche per l'e-learning (con la distribuzione via rete di learning content ed esperienze di OpenCourseWare, ossia materiale didattico di fonte accademica reso liberamente disponibile online), e per la didattica rivolta all'infanzia, nell'idea che una precoce esposizione alla lettura possa ampliare l'accesso alla cultura.

L'accessibilità implica riflessione sulla metadatazione, sull'adozione di standard condivisi, sull'interoperabilità e in generale sulla galassia di competenze dell'Open Access, su cui si era appena svolta la Seconda settimana internazionale dell'OA.

Accessibile è poi il dover-essere dell'immagine della biblioteca, gravata invece nel contesto italiano da una tradizionale tendenza alla chiusura, che tuttora in molti casi resiste sia pure a livello di luogo comune.

Dal punto di vista della pubblica amministrazione, accesso è il diritto del cittadino a disporre facilmente di informazioni di fonte pubblica anche attraverso politiche di e-government, su cui le biblioteche dovrebbero potenziare il dialogo con altre istituzioni per rivendicare un ruolo che finora è risultato - in quest'ambito - piuttosto marginale.

Per ognuno di questi punti sono state presentate iniziative, esperienze, realizzazioni e lavori in corso, in Italia e nel contesto internazionale: il progetto Reti amiche della Presidenza del Consiglio, il progetto di repository delle pubblicazioni ufficiali presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma, la Convenzione per la sperimentazione del deposito legale dei documenti diffusi tramite rete informatica redatta dalla Commissione appositamente istituita dalla Direzione generale per le biblioteche del Ministero per i Beni e le Attività culturali, il recente accordo fra lo stesso MiBAC e Google per la digitalizzazione di circa un milione di libri delle biblioteche nazionali centrali di Firenze e Roma, le piattaforme statunitensi per la formazione a distanza, l'attività della LERU (League of European Research Universities) nel campo dell'Open Scholarship e dell'Open Knowledge, gli sviluppi del fortunato progetto Nati per leggereper la promozione della lettura fin dalla più tenera età.

Oltre alle sessioni principali del Congresso, il fitto calendario degli eventi collaterali si è ben diviso tra presentazioni (di libri, tecnologie, piattaforme per e-books, servizi e strumenti per bibliotecari) e momenti di incontro per le commissioni e le redazioni attive in seno all'Associazione italiana biblioteche.

In concomitanza con l'affluenza della comunità bibliotecaria nel capoluogo toscano, il 4 dicembre si è inoltre svolto, presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze, un interessante dibattito su un altro dei temi "caldi" del momento, l'editoria digitale: nella originale forma del "brain storming", editori di e-book, bibliotecari e lettori si sono incontrati per analizzare le criticità emerse da un sondaggio sulla percezione dell'editoria elettronica da parte di ricercatori e bibliotecari e per discutere delle nuove prospettive.

L'indice della Newsletter

L'indice della Newsletter