Osservatorio internazionale. Le Repubbliche ex sovietiche: 2) Le Repubbliche baltiche di Estonia, Lettonia e Lituania
Situate lungo le coste del mar Baltico nell'Europa nord orientale, le tre Repubbliche di Lituania, Lettonia ed Estonia occupano nel complesso un'area di circa 175.000 kmq. La Lituania è il paese più esteso (65.300 kmq) con una popolazione di oltre 3 milioni e mezzo di abitanti. Seguono la Lettonia (64.589 kmq) con più di due milioni di abitanti e l'Estonia (45.226 kmq), la meno densamente popolata, con 1 milione e 307.605 mila abitanti.
Il distacco politico delle Repubbliche baltiche dall'Unione Sovietica avviene alla fine dell'epoca gorbacioviana: tra il 1990 e il 1991 la Lituania prima (On the Re-establishment of the State of Lithuania), l'Estonia e la Lettonia (Law On the Statehood of the Republic of Latvia) immediatamente dopo, riaffermano la propria indipendenza nazionale formalmente sanzionata dal loro ingresso, il 17 settembre 1991, nell'Organizzazione delle Nazioni Unite.
Le costituzioni delle Repubbliche baltiche (Costituzione estone del 28 giugno 1992; Costituzione lituana del 25 ottobre 1992; Costituzione lettone) del 1922, reintegrata nell'originaria vigenza con legge costituzionale del 1991) hanno adottato forme di governo parlamentare: centro del sistema è il Riigikogu o Saeima, parlamenti unicamerali i cui membri sono eletti ogni quattro anni. In Estonia e in Lettonia l'Esecutivo è espressione della maggioranza parlamentare, spettando agli organi rappresentativi anche l'elezione del Presidente della Repubblica. Diversamente avviene in Lituania dove l'elezione popolare del Capo dello Stato configura il sistema in senso semipresidenziale. L'indipendenza delle Repubbliche baltiche ha determinato un riassetto importante degli equilibri internazionali. La decisa apertura, in politica estera, verso le democrazie occidentali e l'economia di mercato ha determinato il rapido avvicinamento di Lituania, Estonia e Lettonia all'Europa e ai Paesi del Patto Atlantico: nel 2004 le tre Repubbliche ex sovietiche sono diventate membri, a tutti gli effetti, rispettivamente il 29 marzo della NATO, il 1° maggio dell'Unione Europea.
La riconfigurazione geopolitica degli Stati baltici non ha avuto particolari ripercussioni nelle relazioni con l'URSS prima e con la Federazione Russa poi: gli iniziali contrasti, soprattutto riguardo alle minoranze russe presenti nei territori baltici, hanno trovato nel corso del tempo soluzioni di compromesso, sebbene resti ancora irrisolta la questione della provincia di Kaliningrad, enclave russa in territorio lituano, per la quale sono in corso trattative tra l'Unione Europea e la Russia.
I rapporti tra i tre Stati baltici sono attualmente gestiti da organismi sovranazionali costituiti ad hoc per l'attuazione di strategie economiche, istituzionali e militari comuni: l'Assemblea del Baltico, con sede a Riga, e il Consiglio ministeriale baltico coordinano le attività dei parlamenti e dei governi delle tre Repubbliche; nel campo della difesa è stata creata una marina militare comune (Baltron) e un contingente baltico per le missioni internazionali (Baltbat).
Con l'Italia i rapporti commerciali sono in costante e progressivo aumento secondo quanto documentato dalle relazioni semestrali dell'Istituto nazionale per il commercio estero rispettivamente su Estonia, Lettonia e Lituania.
La Biblioteca del Senato mette a disposizione dell'utenza una serie di
monografie sull'argomento e si rimanda al catalogo del Polo Bibliotecario Parlamentare e alle banche dati della Biblioteca per ulteriori approfondimenti.
Si vedano anche i nn. 20 e 22 della Newsletter rispettivamente per la Federazione Russa e la Georgia.
