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La scomparsa di Francesco Cossiga
"A nome mio personale e dell'Assemblea di Palazzo Madama esprimo i sentimenti del più profondo cordoglio per la scomparsa del Presidente emerito della Repubblica, Senatore Francesco Cossiga". E' quanto si legge nel messaggio del Presidente del Senato, Renato Schifani, che così conclude: "Con Francesco Cossiga l'Italia perde una parte della sua storia e un conoscitore profondo delle sue istituzioni, ma la sua figura, la sua passione politica e civile, il suo atteggiamento schietto nei confronti della realtà, rimarranno sempre vivi nel nostro ricordo e continueranno a esserci d'esempio".
Il testo del messaggio del Presidente Schifani »
Il 18 settembre 2007 il Senatore Cossiga consegnò al Segretario Generale del Senato 4 lettere indirizzate alle massime cariche dello Stato - Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera, Presidente del Consiglio dei Ministri - con la richiesta di consegnarle ai destinatari al momento del suo decesso.
Di seguito il testo della lettera del Senatore Cossiga al Presidente del Senato.
Onorevole Presidente del Senato della Repubblica,
nel momento in cui il giudizio sulla mia vita è misurato da Dio Onnipotente sulle verità in cui ho creduto e che ho testimoniato e sulla giustizia e carità che ho praticato, professo la mia Fede Religiosa nella Santa Chiesa Cattolica e confermo la mia fede civile nella Repubblica, comunità di liberi ed uguali e nella Nazione italiana che in essa ha realizzato la sua libertà e la sua unità.
Fu per me un onore grande servire la Repubblica, a cui sempre sono stato fedele; e sempre tenni per fermo onorare la Nazione ed amare la Patria. Fu per me un privilegio altissimo: rappresentare il Popolo Sovrano nella Camera dei Deputati prima, del Senato della Repubblica quale Senatore elettivo, Senatore di diritto e vita e Presidente di esso; e privilegio altissimo fu altresì servire lo Stato nel Governo della Repubblica quale membro di esso e poi Presidente del Consiglio dei Ministri ed infine nell'ufficio di Presidente della Repubblica.
Nel mio testamento, ho disposto che le mie esequie abbiano carattere del tutto privato, con esclusione di ogni pubblica onoranza e senza la partecipazione di alcuna autorità. Per quanto attiene le onoranze che i costumi e gli usi riservano di solito ai membri ed ex-Presidenti del Senato, agli ex-Presidenti del Consiglio dei Ministried agli ex-Presidenti della Repubblica, qualora Ella ed il Governo della Repubblica decidessero di darne luogo, è mia preghiera che ciò avvenga dopo le mie esequie, con le modalità, nei luoghi e nei tempi ritenuti opportuni.
Voglia porgere ai valorosi ed illustri Senatori il mio ultimo saluto ed il mio augurio più fervido di ben servire la Nazione e di ben governare la Repubblica al servizio del Popolo, unico sovrano del nostro Stato democratico.
Che Iddio protegga l'Italia!
Francesco Cossiga
Roma, 18 settembre 2007 A.D.
