Sei in: Home »  Attualità » Archivio delle notizie » 2009 » Gennaio » Mercoledì 21 » * Vigilanza Rai: nota dei Presidenti delle Camere » Il testo della lettera del Presidente Schifani ai Senatori della Commissione di vigilanza sui servizi radiotelevisivi

2009

Gennaio

Di seguito il testo della lettera che il Presidente del Senato, Renato Schifani, ha inviato ai Senatori componenti della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, a seguito del parere deliberato dalla Giunta per il Regolamento di Palazzo Madama.

Onorevole Collega,
la situazione determinatasi nella Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi a seguito delle dimissioni dall'organo rassegnate da Lei, assieme ad altri trentasei dei quaranta componenti, e della dichiarazione dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, comunicata ai Presidenti delle Camere, che essi non intendono procedere alla designazione di altri parlamentari appartenenti ai rispettivi Gruppi in sostituzione dei dimissionari, ha posto la Commissione nella evidente, permanente ed irreversibile impossibilità di svolgere le rilevanti funzioni che l'ordinamento le assegna. Conseguentemente, il Parlamento stesso si è venuto a trovare nella condizione di non poter esercitare, per il tramite essenziale di tale organo, fondamentali prerogative in materia di servizio pubblico radiotelevisivo, a tutela di valori costituzionali primari quali la libertà di manifestazione del pensiero, la libertà ed il pluralismo dell'informazione.

Tale situazione non può non chiamare direttamente in causa i poteri e le responsabilità dei Presidenti delle Camere, che - in base ai principi costituzionali e regolamentari - devono assicurare il buon andamento complessivo dei lavori e garantire il regolare funzionamento degli organi parlamentari.

Tenuto conto della assoluta straordinarietà ed eccezionalità della vicenda e preso atto dell'esito infruttuoso di tutti i tentativi esperiti dalle Presidenze delle Camere per giungere ad una soluzione politica della vicenda, la questione è stata sottoposta alle Giunte per il Regolamento dei due rami del Parlamento, ai fini dell'assunzione delle determinazioni necessarie a risolvere una non più sostenibile situazione di paralisi dell'organo.

Le Giunte per il Regolamento, riunitesi in data odierna, preso atto di tali circostanze e sulla base di un'ampia disamina dei principi regolamentari in materia, hanno espresso un analogo parere, secondo il quale è da riconoscersi in capo ai Presidenti delle Camere, d'intesa fra loro, ed al fine di garantire le condizioni di funzionamento della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, il potere di procedere al rinnovo integrale dell'organo, da esercitare tempestivamente attraverso la revoca di tutti i suoi componenti, la nomina dei nuovi membri e la sua ricostituzione. Ciò, stante la accertata, permanente ed irreversibile impossibilità della Commissione stessa - titolare di competenze essenziali nell'ordinamento e di una funzione "di garanzia costituzionalmente fondata e riconosciuta" dalla giurisprudenza della Corte costituzionale (ordinanza n. 61 del 2008) - di svolgere le proprie funzioni.

Le comunico, pertanto, d'intesa con il Presidente della Camera dei deputati, che, proprio al fine di consentire il rinnovo integrale dell'organo, si deve considerare revocata, a far data da oggi, la Sua nomina a componente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, come quella di tutti gli altri parlamentari già chiamati a farne parte. Conseguentemente, si procederà alla nomina dei componenti sulla base delle nuove indicazioni dei Gruppi parlamentari ed alla successiva costituzione dell'organo, da svolgersi in una seduta che sarà appositamente convocata.