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Elezioni nella circoscrizione Estero: audizione del sottosegretario Mantica
Nella seduta di giovedì 11 marzo le Commissioni riunite Affari costituzionali e Esteri hanno ascoltato il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri Mantica nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'applicazione delle norme che regolano le elezioni nella circoscrizione Estero, con particolare riguardo alle questioni inerenti alle diverse Ripartizioni, nonché sui possibili interventi correttivi o di riforma.
Enti locali e strumenti di finanza derivata: sì unanime della 6a Commissione al documento conclusivo dell'indagine conoscitiva
Nella seduta di giovedì 11 marzo la Commissione Finanze ha approvato all'unanimità il documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sull'utilizzo e la diffusione degli strumenti di finanza derivata e delle cartolarizzazioni nelle pubbliche amministrazioni (Doc. XVII, n. 5). Il documento è pubblicato in allegato al resoconto sommario della seduta.
Nel documento si sottolinea, tra l'altro, che la conclusione di operazioni di particolare complessità da parte di enti territoriali «susciti forti perplessità, essendo emerse particolari criticità in relazione ai contratti da essi conclusi». Con particolare riferimento alle audizioni svolte dalla Corte dei conti e dalla Guardia di finanza, «sono infatti emersi elementi dai quali si evidenziano operazioni poco trasparenti e condizioni di non adeguato equilibrio tra gli interessi delle pubbliche amministrazioni e quelle delle banche proponenti i contratti». La Commissione, inoltre, rileva «la necessità di delineare in primis l'esatta dimensione quantitativa del fenomeno, a fronte di dati e cifre non sempre coincidenti» e propone, tra l'altro, di «vietare la sottoscrizione di contratti, di qualsiasi natura e tipologia, in materia di derivati da parte dei Comuni con popolazione pari o inferiore a 100.000 abitanti con esclusione dei capoluoghi di provincia».
"Made in Italy": sì della 10a Commissione in sede deliberante
Nella seduta di mercoledì 10 marzo la Commissione Industria ha dato il proprio via libera all'unanimità, in sede deliberante, al ddl 1930, recante "Disposizioni concernenti la commercializzazione di prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri" (cosiddetto "made in Italy"). All'articolo 1 si stabilisce che, «al fine di consentire ai consumatori finali di ricevere un'adeguata informazione sul processo di lavorazione dei prodotti», viene istituito «un sistema di etichettatura obbligatoria dei prodotti finiti e intermedi, intendendosi per tali quelli che possono essere destinati alla vendita, nei settori tessile, della pelletteria e calzaturiero, che evidenzi il luogo di origine di ciascuna fase di lavorazione e assicuri la tracciabilità dei prodotti stessi».
Nell'etichetta dei prodotti, si legge ancora nel testo, «l'impresa produttrice deve fornire in modo chiaro e sintetico informazioni specifiche sulla conformità dei processi di lavorazione alle norme vigenti in materia di lavoro, garantendo il rispetto delle convenzioni siglate in seno all'Organizzazione internazionale del lavoro lungo tutta la catena di fornitura, sulla certificazione di igiene e di sicurezza dei prodotti, sull'esclusione dell'impiego di minori nella produzione, sul rispetto della normativa europea e sul rispetto degli accordi internazionali in materia ambientale».
L'impiego dell'indicazione «Made in Italy» è permesso esclusivamente per prodotti finiti per i quali le fasi di lavorazione «hanno avuto luogo prevalentemente nel territorio nazionale e in particolare se almeno due delle fasi di lavorazione sono state eseguite nel territorio medesimo e se per le rimanenti fasi è verificabile la tracciabilità».
Per quanto riguarda l'attuazione, l'articolo 2 prescrive che «entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le caratteristiche del sistema di etichettatura obbligatoria e di impiego dell'indicazione "Made in Italy", di cui all'articolo 1, nonché le modalità per l'esecuzione dei relativi controlli, anche attraverso il sistema delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura».
Essendo stato modificato, il testo torna ora all'esame della Camera dei deputati.
Consultabili le dichiarazioni patrimoniali dei Senatori e dei Ministri non parlamentari
Da lunedì 15 marzo sono consultabili i Bollettini delle dichiarazioni patrimoniali e delle dichiarazioni dei redditi di tutti i Senatori e di tutti i Ministri, Viceministri e Sottosegretari di Stato non parlamentari del Governo Berlusconi.
