Eventi del Senato
16 Gennaio 2006
Eduardo De Filippo senatore a vita
Nonostante la celebre frase «non chiamatemi senatore, ci ho messo una vita a diventare Eduardo», Eduardo De Filippo senatore a vita lo fu davvero, dal 1981, fino a quando si spense a Roma, nell'84. A ricordare quest'ultima fase della vita e della carriera del celebre autore di "Napoli Milionaria" e "Natale in casa Cupiello", si è tenuto un convegno nella Sala Capitolare della Minerva dal titolo "La drammaturgia civile e l'impegno sociale di Eduardo De Filippo senatore a vita" nel corso del quale la senatrice Cinzia Dato, insieme con Aggeo Savioli e Renzo Tian, due tra i più accreditati studiosi dell'opera di De Filippo, hanno presentato il volume "Eduardo De Filippo senatore a vita", pubblicato dal Senato con l'editore Rubbettino e a cura di Elio Testoni.
Nell'introduzione al volume si opera una compiuta periodizzazione della drammaturgia di Eduardo collocata nel periodo storico nel quale essa fu scritta e rappresentata. Il libro raccoglie gli atti della giornata di studio celebrata a Roma il 9 novembre 2004 dal Senato in occasione del ventennale dalla morte del drammaturgo napoletano.
«Rimane della nostra memoria l'asciuttezza delle sue espressioni e dei suoi gesti, la lirica tragicità della sua maschera, piena di sofferenza e di dolore eppure illuminata dal senso di solidarietà e dalla fiducia nell'umanità», così Marcello Pera, Presidente del Senato, aveva ricordato Eduardo in quell'occasione. Mentre Franco Asciutti, Presidente della Commissione Istruzione di Palazzo Madama, nella sua presentazione del volume, scrive: «La nomina a senatore a vita costituiva da un lato il riconoscimento della magistralita' della drammaturgia civile, delle connotazioni di artista nazionale ed europeo e della rilevanza dell'impegno, anche sul piano istituzionale, dall'altro testimoniava l'importanza attribuita dalle istituzioni all'espressione artistica rispetto al contesto culturale e politico della nazione».
Nel libro le testimonianze di Giulio Andreotti, Regina Bianchi, Francesco Rosi, Antonio Ghirelli, Carlo Lizzani e Willer Bordon. Un video realizzato da Raidoc è stato proiettato durante la presentazione del volume, con le letture di Luca De Filippo, Mariano Rigillo e Tony Servillo.
(Nella foto da sinistra, Elio Testoni e Franco Asciutti)
