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2008

Gennaio

25 gennaio 2008

Il prezzo della libertą - Omaggio a Vito Volterra e Carlo Levi

Una immagine della mostra allestita a Palazzo GiustinianiDa sabato 26 gennaio fino al 17 febbraio è possibile visitare la mostra "Il prezzo della libertà - Omaggio a Vito Volterra e Carlo Levi", ospitata nei locali di Palazzo Giustiniani, promossa dal Senato della Repubblica, dalla Fondazione per i Beni culturali ebraici in Italia e dalla Fondazione Carlo Levi, con il contributo del Museo del Corso-Fondazione Roma. La mostra è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 21; il sabato e la domenica dalle 10 alle 22. L'ingresso è gratuito (via della Dogana Vecchia 29).

Dello scienziato Vito Volterra, senatore del Regno, uno dei dodici professori universitari che rifiutarono il giuramento di fedeltà al fascismo, vengono esposti testi e documenti originali e viene proiettato un documentario con materiali d'epoca. Di Carlo Levi, pittore e scrittore, confinato in Basilicata dal fascismo e poi passato alla clandestinità, eletto senatore nel 1963 e nel 1968, verranno esposte le opere relative ai temi dell'antifascismo, delle leggi razziali, delle persecuzioni.

La Mostra è stata inaugurata giovedì 24 gennaio con un convegno al quale è intervenuto il Presidente del Senato, Franco Marini. «Fare memoria di queste personalità - ha detto il Presidente Marini -, far vivere oggi il loro pensiero e il loro spirito di servizio, vuol dire richiamarci tutti al senso e al significato di un lavoro responsabile e aperto per il bene del nostro Paese, per i nostri giovani che devono formarsi in modo critico e libero, e devono potersi inserire più rapidamente e stabilmente nella vita sociale».

Al convegno, moderato dal senatore Furio Colombo, sono intervenuti Bruno Orvieto, presidente della Fondazione per i Beni culturali ebraici in Italia; il giornalista e scrittore Giorgio Boatti ("Vito Volterra 1931: una lezione di libertà"); il professor Andrea Levi ("Carlo Levi politico e ricordi di un nipote"); il professor Giovanni Paoloni ("Scienza, istituzioni e politica: storia di un matematico"); il professor Pierluigi Ballini ("In attesa della libertà") e il Presidente delle comunità ebraiche Renzo Gattegna.

21 gennaio 2008

Giornata di studio dedicata a Giorgio Strehler

La senatrice Vittoria FrancoCon un convegno che si è svolto nella Sala Capitolare di Santa Maria Sopra Minerva, il Senato ha ricordato Giorgio Strehler, nel decennale della scomparsa. «Strehler ha avuto la capacità, sia nella produzione artistica sia nell'impegno civile - ha detto il Presidente del Senato, Franco Marini -, di mettere al centro della sua attenzione i rapporti tra l'uomo e la società, l'uomo e la storia, l'uomo e la politica. Questa sensibilità ne ha fatto non soltanto uno dei maggiori esponenti del mondo teatrale italiano e internazionale del XX secolo, ma gli ha anche consentito di svolgere i suoi incarichi politici, di senatore e di parlamentare europeo, con grande intelligenza e impegno». Il convegno è stato aperto dalla senatrice Vittoria Franco (nella foto), presidente della Commissione Istruzione pubblica, che ha promosso l'iniziativa. L'opera di Strehler alla Scala è stata ricordata dal senatore Carlo Fontana, già Sovrintendente del teatro milanese, e l'attività parlamentare dal senatore Willer Bordon.

Il comunicato stampa di annuncio dell'iniziativa »
Il testo dell'intervento di apertura della senatrice Vittoria Franco »



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