2008
Gennaio 2008
La libération de la croissance
Con il titolo "300 decisioni per cambiare la Francia" il Rapporto che la Commissione Attali ha messo a punto si prefigge lo scopo di innovare profondamente la Francia. Il documento fissa come obiettivi primari la riduzione della spesa pubblica, il rafforzamento delle Regioni e delle Unioni di Comuni e l'abolizione dei Dipartimenti come pure l'incremento del processo migratorio, le liberalizzazioni, il sostegno alle imprese ed il riconoscimento della priorità del ruolo dell'istruzione e della ricerca.
Il testo è suddiviso in quattro parti: la prima riguarda la "piena partecipazione alla crescita mondiale", la seconda descrive "i protagonisti della mobilità e della sicurezza", la terza verte sulla "nuova governance al servizio della crescita" e la quarta tratta della "riuscita della liberazione". Vi si individuano 316 decisioni. Di queste 20 - a loro volta afferenti a 8 principali ambitions - sono indicate come fondamentali.
Si richiama l'attenzione, in particolare, sulla parte quarta che, chiarendo lo spirito complessivo del progetto di riforma, fornisce la descrizione dei principali otto obiettivi da raggiungere e delle venti decisioni fondamentali da assumere.
La struttura del rapporto
PRIMA PARTE
(PARTICIPER PLEINEMENT A LA CROISSANCE MONDIALE)
Riguarda la partecipazione alla crescita globale.
Consta di 3 capitoli.
Primo capitolo
(Au commencement, le savoir)
È dedicato al già citato tema della priorità del sapere, cioè alla necessità di formare giovani generazioni creative e fiduciose nell'avvenire, presupposto indispensabile per assicurare una crescita a lungo termine. Vengono individuati 9 obiettivi da raggiungere, cui afferiscono 32 decisioni (o interventi specifici).
Si tratta di:
- assicurare ai bambini tutto quanto è indispensabile al loro equilibrato sviluppo;
- sostenere le istituzioni scolastiche di primo e secondo grado perché scommettano sulla riuscita dei loro allievi;
- favorire lo sviluppo di tutte le intelligenze nella scuola secondaria;
- accompagnare gli studenti durante la frequenza dei primi anni di università;
- sostenere la conciliazione dello studio con il lavoro;
- individuare sul territorio nazionale 10 grandi poli universitari e di ricerca di livello internazionale;
- istituzionalizzare le "Università dei mestieri";
- internazionalizzare l'insegnamento superiore;
- rendere competitiva l'attività di ricerca.
Secondo capitolo
(Une priorité: aider les TPE et les PME)
Tratta del sostegno alle piccole e medie imprese che, in seno all'Unione europea, rappresentano il 99% dell'insieme delle imprese e forniscono circa 75 milioni di posti di lavoro.
Il rapporto individua a tale scopo 7 specifici obiettivi:
- creare un'Agenzia consultiva nazionale per le questioni amministrative per le piccole e medie imprese;
- facilitare l'accesso al mercato per le medie imprese;
- ridurre i costi sociali del lavoro;
- controllare efficacemente il rispetto dei termini di pagamento;
- ampliare le possibilità di finanziamento delle piccole e medie imprese;
- utilizzare per le medie imprese le medesime strategie delle grandi imprese;
- aiutare la creazione di imprese semplificandone la costituzione.
Terzo capitolo
(Les révolutions à ne pas manquer)
Focalizza i cambiamenti indispensabili da realizzare per crescere.
Gli obiettivi descritti in relazione ad essi sono 22 e prevedono di:
- democratizzare l'informatica accelerando lo sviluppo delle infrastrutture;
- ridurre il divario digitale (digital divide) garantendo uguali possibilità di accesso alla rete;
- ripartire il cosiddetto "dividendo informatico";
- assicurare la sicurezza informatica;
- assicurare una giusta remunerazione degli attori dell'economia informatica;
- rafforzare l'intero settore informatico;
- sviluppare i contenuti della rete informatica;
- favorire l'affermazione di un quarto operatore mobile;
- definire ed attuare una strategia informatica nazionale;
- investire massicciamente in nanotecnologie;
- sviluppare una politica sanitaria durevole riguardo alla prevenzione ed alla responsabilizzazione;
- migliorare l'attrattiva del territorio nazionale per gli investitori in ricerca e produzione farmaceutica;
- migliorare la qualità dei servizi di medicina;
- liberare la crescita dell'offerta per i nuovi beni;
- sviluppare fortemente la ricerca nelle neuroscienze;
- impostare una politica energetica più indipendente e durevole;
- pensare una strategia alimentare nazionale;
- sollecitare lo Stato ad impegnarsi su un progetto di crescita "verde";
- ridimensionare il principio di precauzione;
- rafforzare Parigi come polo finanziario;
- fare della Francia uno dei nodi maggiori della comunicazione in Europa;
- sviluppare l'industria del turismo.
SECONDA PARTE
(DES ACTEURS MOBILES ET SECURISES)
Analizza il tema della mobilità e della sicurezza sociale. La riflessione di fondo è che la prima forma di crescita da considerare deve essere quella che permette a ciascuno, indipendentemente dalle proprie origini, di evolvere e di affermarsi nella vita, progredendo nelle conoscenze, nella professionalità, nelle risorse, nelle ambizioni e nei progetti, traendo beneficio dalla ricchezza economica della società intera ed essendone, al tempo stesso, il fruitore e il creatore mediante la valorizzazione delle proprie potenzialità.
Le questioni vengono considerate in 6 capitoli.
Primo capitolo
(Moderniser le dialogue social)
Verte sulla modernizzazione del dialogo sociale attraverso l'individuazione di strategie di consultazione, concertazione e negoziazione efficaci ed equilibrate tra le parti interessate che delegifichino e semplifichino il momento decisionale.
Gli obiettivi da raggiungere sono 3:
- rinnovare la rappresentatività delle organizzazioni sindacali e patronali;
- rendere trasparenti i finanziamenti dei partner sociali;
- sviluppare un'offerta di servizi per i salariati così come per i disoccupati, aderenti alle organizzazioni sociali (sindacati, patronati).
Secondo capitolo
(Des nouvelles sécurités)
Tratta dell'introduzione delle nuove sicurezze sociali.
Fa riferimento a 6 obiettivi:
- mobilitazione generale dell'imprenditoria per l'impiego dei giovani;
- aiutare i giovani nella ricerca del primo impiego;
- facilitare l'attività dei lavoratori con più di 55 anni;
- favorire il miglioramento del rapporto tra tempi di lavoro e tempo libero;
- aiutare i lavoratori che sono usciti dal ciclo produttivo a rientrarvi in tempi brevi;
- sostenere ciascuno ad individuare rapidamente un impiego adatto alle proprie competenze;
- sostenere i disoccupati nella ricerca di lavoro;
- stabilizzare il contratto di lavoro;
- dotarsi di una pubblica amministrazione preparata e guidata da una dirigenza dinamica e flessibile.
Terzo capitolo
(Mobilité sociale)
Riguarda la mobilità sociale.
Gli obiettivi da raggiungere sono 5:
- consentire a tutti i giovani di accedere all'istruzione migliore;
- sviluppare la microfinanza;
- incoraggiare l'insieme degli attori coinvolti;
- favorire la rivitalizzazione dei quartieri;
- assicurare una sostanziale uguaglianza tra i cittadini.
Quarto capitolo
(Mobilité géographique)
Affronta la questione della mobilità geografica che è condizione essenziale nel processo di fluidificazione dei percorsi professionali e personali. Va quindi facilitato il cambiamento di residenza.
Ciò si realizza attraverso 9 obiettivi:
- accrescere la superficie dei terreni edificabili;
- costruire più case;
- coinvolgere gli operatori privati nell'attività di costruzione e gestione degli alloggi;
- migliorare l'equità del sistema dell'edilizia sociale;
- facilitare la mobilità tra i diversi alloggi sociali;
- diminuire i costi delle transazioni immobiliari e degli oneri connessi all'acquisto di un alloggio;
- incoraggiare i proprietari ad accordare condizioni più vantaggiose ed equilibrate ai locatari;
- garantire maggiormente il locatario;
- sostenere, secondo un programma quinquennale, i locatari all'acquisto dell'immobile attraverso finanziamenti agevolati.
Quinto capitolo
(La mobilité économique: étendre et mieux organiser la concurrence)
Concerne il sostegno della mobilità economica attraverso un'efficace concorrenza. Si garantisce in questo modo l'utilizzo ottimale delle risorse che rimangono bloccate in attività divenute improduttive.
Gli obiettivi individuati sono 10:
- organizzare un sistema di regolazione della concorrenza più semplice ed efficace;
- introdurre nel diritto francese le azioni di gruppo (class action);
- rafforzare la capacità concorrenziale del commercio al dettaglio (artigiani e fornitori indipendenti);
- rafforzare la capacità concorrenziale dei fornitori indipendenti;
- incoraggiare la cooperazione tra i fornitori indipendenti;
- favorire un'urbanistica commerciale di qualità che recuperi gli squilibri tra i centri storici delle città e le periferie;
- liberalizzare le tariffe nel settore della distribuzione e del commercio di dettaglio;
- introdurre la libera negoziazione delle condizioni commerciali;
- garantire il libero accesso al mercato;
- rafforzare il controllo ex ante ed ex post del rispetto delle regole della concorrenza all'interno di zone locali 'de chalandise' (in cui si concentra, cioè, la maggioranza dei potenziali clienti di un esercizio commerciale).
Sesto capitolo
(La mobilité internationale)
Riguarda la mobilità internazionale intesa sia come soggiorno all'estero di cittadini francesi, sia come accoglienza degli stranieri in territorio francese.
Vengono illustrate 5 decisioni, quali:
- il rafforzamento del programma Erasmus;
- il potenziamento dell'offerta di formazione qualificante di insegnamento superiore (borse di studio) per i futuri Paesi dell'Unione mediterranea;
- la creazione di dipartimenti universitari comuni all'interno delle università di questi Paesi;
- l'accoglienza di studenti stranieri da inserire in un percorsi scolastici a pagamento;
- l'accoglienza di un maggior numero di lavoratori stranieri contestualmente alla semplificazione delle procedure di autorizzazione al lavoro.
TERZA PARTE
(UNE NOUVELLE GOUVERNANCE AU SERVICE DE LA CROISSANCE)
Affronta il tema dell'elaborazione di una nuova Governance al servizio della crescita. Vi si sottolinea come lo Stato 'non possa e non debba fare tutto' e come la governance sia lontana dall'essere appannaggio di un solo pubblico potere. Essa dipende, sottolinea il rapporto, dalla partecipazione di tutti all'assunzione delle decisioni. Un'economia moderna - si rileva - si deve inserire in un contesto lavorativo di rete e coordinamento; circostanza che richiede amministrazioni pubbliche leggere ed efficaci, operanti all'interno di un quadro giuridico chiaro e quanto più possibile stabile.
Questa parte del rapporto si articola in 6 capitoli.
Primo capitolo
(Améliorer l'efficacité des collectivités publiques par la maîtrise des dépenses)
Attiene al miglioramento dell'efficienza delle amministrazioni pubbliche (Stato, collettività territoriali, amministrazioni sociali) attraverso l'urgente contenimento delle spese.
A tal fine vengono individuati 2 obiettivi:
- la definizione di una visione a medio termine del contenimento delle spese tramite l'inquadramento pluriennale delle finanze pubbliche;
- la valutazione sistematica del costo e dell'impatto dell'azione pubblica.
Secondo capitolo
(Encourager un État stratège et efficient)
È dedicato alla realizzazione di "uno Stato stratega ed efficiente". La modernizzazione della macchina statale è realizzabile semplificando e stabilizzando il quadro normativo interno.
Nello specifico vengono indicati 11 obiettivi quali passi concreti da compiere:
- attuare una semplificazione normativa;
- rendere le norme interne del tutto compatibili con quelle comunitarie;
- riorganizzare le strutture politico-amministrative con l'intento di semplificarle e di ridurne i costi;
- semplificare l'organizzazione governativa;
- semplificare l'apparato amministrativo;
- realizzare pienamente l'amministrazione digitale;
- ridurre le spese destinate agli interventi ritenuti meno utili e meno efficaci per a crescita;
- esternalizzare alcuni servizi del settore pubblico;
- regionalizzare i servizi decentrati dello Stato;
- valorizzare la professionalità dei dirigenti pubblici;
- modificare progressivamente le modalità di reclutamento e di gestione delle carriere nella funzione pubblica.
Terzo capitolo
(Clarifier la décentralisation pour en accroître l'efficacité)
Riguarda l'esigenza di rendere più chiara la decentralizzazione al fine di accrescerne l'efficacia. Si tratta di una sistemazione ritenuta urgente a fronte dell'esistenza, in Francia, di 26 regioni, 100 dipartimenti, più di 36.000 comuni e oltre 2.580 Enti pubblici di cooperazione intercomunale (EPCI) che si aggiungono ai Ministeri, ai servizi statali decentrati e alle circa 40 autorità amministrative indipendenti nate a partire dal 1978.
Vengono dunque individuati 2 obiettivi:
- la semplificazione dell'organizzazione territoriale;
- la promozione di una gestione budgetaria efficiente delle collettività territoriali.
Quarto capitolo
(Responsabiliser les administrations sociales et
mieux maîtriser les dépenses de santé)
Verte sulla responsabilizzazione delle amministrazioni sociali e sul miglioramento del sistema di contenimento delle spese sanitarie. A tal riguardo il rapporto sottolinea come le amministrazioni che gestiscono la sicurezza sociale rappresentino circa il 45% della spesa pubblica.
Per il perseguimento dello scopo suddetto vengono delineati 5 obiettivi:
- la modulazione di talune prestazioni sociali in funzione del reddito;
- il miglioramento della governance d'insieme;
- la razionalizzazione della governance degli ospedali;
- l'attuazione di una maggiore trasparenza tariffaria e l'accrescimento della vigilanza in materia di concorrenza;
- l'accrescimento dell'attrattiva del settore ospedaliero francese per la clientela straniera agiata.
Quinto capitolo
(Passer avec le secteur parapublic un contrat d'efficacité)
Riguarda il tema dell'efficienza dei servizi affidati al settore parastatale raggiungibile attraverso i 3 obiettivi illustrati:
- assicurare una migliore governance del settore parastatale;
- fissare contratti di obiettivo e di valutazione per gli 'organismi HLM3';
- rafforzare gli organismi consolari e i tribunali del commercio.
Sesto capitolo
(Adopter une stratégie financière et fiscale de croissance)
Riguarda l'adozione di una strategia finanziaria e fiscale di supporto alla crescita.
Gli obiettivi fissati sono 11:
- realizzare progressivamente un costo più equo per la protezione sociale in modo da diminuire la forbice tra il reddito netto e quello destinato alla previdenza;
- eliminare le condizioni che scoraggiano la ricerca di impiego (perdita di benefici legati alla condizione di disoccupazione quale, ad esempio un tasso di imposta più favorevole);
- rendere più equa l'imposta sul reddito (che oggi incide su una minoranza di nuclei familiari [48%] e rappresenta appena poco più del 4% del Pil), ad esempio rimodulando le detrazioni, limitandone il costo totale al 10% e abolendo quelle non funzionali alla crescita e allo sviluppo delle attività associative e caritative, ma anche introducendo la ritenuta alla fonte;
- modificare la fiscalità del risparmio in modo da incentivare il rischio piuttosto che la rendita;
- razionalizzare le modalità di calcolo e la ripartizione del gettito delle imposte locali;
- attuare una fiscalità ecologica per modificare in senso virtuoso verso l'ambiente i comportamenti dei cittadini (ad esempio tassando l'utilizzo di alcuni prodotti per scoraggiarne il consumo);
- ripensare l'applicazione del principio di precauzione;
- aumentare la trasparenza nella governance delle imprese;
- favorire la creazione di fondi pensione;
- consentire la nascita di un fondo francese presso la Caisse des dépôts et consignations (CDC);
- dotarsi di una strategia azionaria e industriale.
QUARTA PARTE
(REUSSIR LA LIBERATION DE LA CROISSANCE)
È dedicata al successo della liberazione della crescita e comprende 3 capitoli.
Primo capitolo
(Faire de la croissance l'affaire de toutes et de tous)
Definisce il carattere della crescita. Questa deve risultare globale, una questione cioè che investe tutto e deve riguardare tutti anche alla luce di una riflessione che trae spunto da alcune esperienze di riforme strutturali attuate in alcuni Paesi europei ed extraeuropei (Svezia, Germania, Spagna, Gran Bretagna, Italia, Canada).
Secondo capitolo
(S'engager sur un projet et un financement détaillé)
È quello che elenca gli obiettivi fondamentali o ambitions e li collega ad altrettante decisioni prioritarie (20 in tutto).
Le ambitions illustrate sono le seguenti:
Ambition n. 1
Riconoscere la priorità del sapere, ovvero la necessità di formare giovani generazioni creative, fiduciose nell'avvenire e preparate all'assunzione del rischio.
Le decisioni fondamentali da prendere al tal fine sono due:
- dare a tutti gli alunni della scuola primaria i mezzi necessari a sviluppare armoniosamente tutte le competenze previste (lingua, lettura, scrittura, calcolo, lavoro in squadra, informatica);
- costituire 10 grandi poli di insegnamento superiore e di ricerca di eccellenza da individuare in campus, reali o virtuali.
Ambition n. 2
Partecipare pienamente alla crescita globale e divenirne leader.
Quattro al riguardo sono le decisioni fondamentali:
- dotare il Paese di tutti i mezzi necessari - prima fra tutte la ricerca - per sviluppare interventi vincenti nei settori-chiave dell'avvenire: informatica, sanità, turismo, energia solare, pile a combustibile, nanotecnologie, neuroscienze;
- realizzare 10 "Ecopolis", ovvero città e quartieri di almeno 50 mila abitanti dove siano integrate le tecnologie verdi con quelle della comunicazione;
- avviare immediatamente la realizzazione di una rete telematica a banda larga destinata sia agli utenti privati che ai luoghi di lavoro e alla pubblica amministrazione;
- realizzare il potenziamento delle infrastrutture e migliorare l'offerta e la qualità dell'edilizia popolare.
Ambition n. 3
Migliorare la competitività delle piccole e medie imprese.
Vi si incardinano due decisioni fondamentali:
- semplificare il regime fiscale per le imprese con fatturato inferiore ai 100 mila euro annui e contenere i ritardi di pagamento alle medie imprese da parte dello Stato e delle grandi imprese entro 30 giorni dalla richiesta;
- istituire un'Agenzia di assistenza di supporto per il disbrigo degli obblighi amministrativi e nei rapporti con la pubblica amministrazione.
Ambition n. 4
Costruire una società del pieno impiego.
Le decisioni fondamentali di riferimento sono quattro:
- assumere le decisioni sociali, nelle loro parti essenziali, secondo il metodo della concertazione tra le parti e modernizzare le regole di rappresentatività e di finanziamento delle organizzazioni sindacali e patronali;
- mobilitare tutti gli attori dell'impiego dei giovani ed imporre l'obbligo di presentazione di un rapporto annuale sul personale (differenziato per età, genere e origine) alle imprese e alle pubbliche amministrazioni;
- ridurre il costo del lavoro per tutte le imprese attraverso il trasferimento di una parte degli oneri sociali alla tassazione generale e all'IVA;
- abolire i prepensionamenti e il divieto di cumulo pensione-salario/stipendio. Lasciare ai salariati la libertà di scelta per proseguire il lavoro senza limiti di età riconoscendo, a partire dai 65 anni, il beneficio di un aumento di pensione.
Ambition n. 5
Eliminare le rendite, ridurre i privilegi e favorire la mobilità.
L'obiettivo è raggiungibile con tre decisioni fondamentali:
- favorire i commercianti e i fornitori indipendenti ad inserirsi nel mercato della concorrenza liberalizzando i prezzi e incentivando l'apertura di nuove attività nella distribuzione, ricettività e cinema;
- liberalizzare alcune professioni (ad esempio parrucchieri, tassisti, veterinari, farmacisti, notai), senza però compromettere la qualità dei servizi;
- incoraggiare la mobilità interna o geografica (ad esempio creando una "Borsa Internet" di case popolari) e quella internazionale.
Ambition n. 6
Offrire nuove sicurezze a bilanciamento delle crescenti instabilità sociali.
Ciò attiene a due interventi principali:
- remunerare la formazione di tutte le persone in cerca di impiego tramite specifici contratti di formazione (contrat d'évolution);
- istituire la copertura assicurativa per l'interruzione consensuale del rapporto di lavoro.
Ambition n. 7
Pensare una nuova governance a sostegno della crescita.
Ancora due gli interventi fondamentali:
- creare agenzie per i principali servizi pubblici, affidando ad organismi indipendenti la valutazione degli stessi (scuole, università, ospedali, amministrazioni pubbliche);
- rafforzare le regioni e le unioni di comuni eliminando, nell'arco di dieci anni, il livello dipartimentale.
Ambition n. 8
Non addebitare l'attuale livello di vita alle generazioni future.
L'intervento principale è unico e si tratta di:
- ridurre a partire dal 2008 la spesa pubblica. Tale riduzione dovrà rappresentare l'1% del PIL a partire dal 2009 e ripetersi per cinque anni.
Terzo capitolo
(Conduire la réforme)
Tratta della metodologia da seguire per realizzare la riforma. Al riguardo, la Commissione Attali sottolinea come sia indispensabile, per la riuscita del progetto, che questo venga affidato unicamente alla volontà e alla responsabilità politica del Presidente della Repubblica e del Premier che non dovranno, peraltro, commissionare ulteriori incarichi di studio. Condizione indispensabile per la riuscita è anche che tutti i francesi si convincano delle necessità di realizzare i cambiamenti descritti nel progetto. Ogni Ministro dovrà ricevere una "patente" (feuille de route) personalizzata sulle decisioni da attuare riconducibili alla propria competenza. Spetta poi al Governo l'individuazione delle misure più adatte all'adozione di ogni decisione (accelerazione della realizzazione di progetti già esistenti, approvazione di una legge anche di delega per poter utilizzare lo strumento dell'ordonnance). Tuttavia, viene sottolineato, la responsabilità deve ricadere, oltre che sullo Stato, su tutti gli attori sociali coinvolti: i partner sociali, le imprese, i cittadini devono partecipare attivamente alla realizzazione della riforma. Quanto alle scadenze temporali, tutte le decisioni dovranno essere adottate tra l'aprile del 2008 e il giugno del 2009. Per ciascun intervento (decisione) verrà messo a punto un piano operativo specifico. Anche per le venti decisioni fondamentali bisognerà scendere ad un livello di maggiore dettaglio individuando delle azioni "pilota" propulsive dell'intero intervento, gli attori fondamentali di riferimento (pivots) ed i partner chiave (partenaires clés).
