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Mercoledì 17 marzo 2010

Sì unanime dell'Aula al "decreto antiscarcerazioni"
Il provvedimento passa all'esame della Camera

Con 251 voti favorevoli, nessun voto contrario e nessuna astensione, l'Assemblea il 16 marzo ha approvato il ddl 2007 di conversione del decreto-legge n. 10, recante "disposizioni urgenti in ordine alla competenza per procedimenti penali a carico di autori di reati di grave allarme sociale" (cosiddetto "decreto antiscarcerazioni"). Il provvedimento passa all'esame della Camera dei deputati.

Il provvedimento modifica il codice di procedura penale per quanto riguarda la competenza di Tribunale e Corte di Assise sui reato di sequestro di persona a scopo di estorsione e di associazione di tipo mafioso. «Tale disciplina - si legge nella relazione che accompagna il ddl di conversione - si è resa necessaria e urgente in seguito alla sentenza n. 4964 dell'8 febbraio 2010, con la quale la Corte di Cassazione, risolvendo un conflitto negativo di competenza fra un tribunale e una corte di assise, ha affermato che (...) nei confronti di coloro che promuovono, dirigono ovvero organizzano l'associazione di tipo mafioso, allorquando sia contestata l'aggravante dell'associazione armata (...), la competenza appartiene alla Corte di Assise. Posto che, invece, molti di questi procedimenti sono stati incardinati dinanzi al Tribunale, sulla base di una interpretazione delle norme in materia di competenza e di attribuzione che la Corte di Cassazione ha giudicato erronea, sussiste il rischio concreto che dibattimenti importanti e complessi possano essere annullati».

La sentenza della Cassazione aveva fatto temere anche scarcerazioni di esponenti della criminalità organizzata. Per questo il decreto è stato definito "antiscarcerazioni" dalla stampa.