Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06570
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Atto n. 4-06570
Pubblicato il 12 gennaio 2012, nella seduta n. 655
MENARDI - Al Ministro dell'economia e delle finanze. -
Premesso che:
l'interrogante è venuto a conoscenza di fatti (contenuti in una specifica documentazione che resta acquisita agli atti del Senato) che confermerebbero i rilievi a suo tempo manifestati nei precedenti atti di sindacato ispettivo 3-01259 e 3-01297 e che potrebbero costituire anche i frutti di queste denunciate contiguità ed intrecci;
quando la fondazione Cassa di risparmio di Cuneo assegnò i lavori di ristrutturazione dell'immobile di sua proprietà a Cuneo in via Roma 13, per circa 1,2 milioni di euro all'impresa Ferrero, il signor Giuseppe Ferrero risultava in società con il Presidente del collegio sindacale Gianluigi Gola in almeno 3 o 4 aziende (come Polografico, Edilquattromila, P.A.B., riserva di Pesca, eccetera). Ciò costituisce la violazione del codice etico e, a giudizio dell'interrogante, anche del codice civile;
al titolare dell'impresa assegnataria dei lavori fu richiesto un intervento di almeno 100.000 euro in favore di un'azienda (Linea Computer) in gravissime difficoltà economiche della quale il Presidente della fondazione, Falco Ezio, all'epoca del fatto era socio (e forse lo è ancora). Ciò dopo alcuni incontri avvenuti fra il Presidente del Collegio sindacale, dottor Gianluigi Gola, del Presidente della fondazione dottor Ezio Falco e del Consigliere della stessa fondazione dottor Pierfranco Risoli con l'imprenditore e assegnatario dei lavori signor Giuseppe Ferrero. Risulta, quindi, che a conclusione di tali incontri, Ferrero effettuò, con le modalità indicate da Gola, il versamento in favore dell'azienda di Falco;
risulta altresì all'interrogante che di questa elargizione siano a conoscenza, secondo le modalità che potranno essere meglio accertate, il direttore dei lavori di cui si tratta, che è anche assessore comunale, ingegner Guido Lerda, e lo stesso sindaco di Cuneo professor Alberto Valmaggia,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto in premessa;
se e in quali modi intenda intervenire con urgenza, nell'ambito delle spettanti competenze, al fine di accertare fatti e responsabilità in ordine a quanto esposto.