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Nuovi limiti retributivi per i dipendenti del Senato

30 Settembre 2014

Il Consiglio di Presidenza ha deciso, il 30 settembre, l'applicazione dei nuovi limiti retributivi per i dipendenti del Senato, con un risparmio stimato, nel periodo 2015-2018, pari a 36 milioni 767 mila euro.
I nuovi limiti verranno applicati nell'arco di 4 anni, a partire dal 1° gennaio 2015. Il tetto massimo dei 240 mila euro riguarderà la carriera direttiva (Consiglieri parlamentari): la retribuzione annua del Consigliere con 40 anni di servizio scenderà da 372 mila a 240 mila euro.
Il Consiglio di Presidenza ha deciso l'applicazione di "tetti" a tutte le categorie professionali. Questo significa che, ipotizzando 40 anni di servizio, la retribuzione massima di uno Stenografo parlamentare passerà da 256 a 172 mila euro all'anno, quella del Segretario parlamentare da 228 a 166 mila, quella del Coadiutore da 171 a 115 mila e, infine, quella dell'Assistente parlamentare da 142 a 99 mila.
Il taglio della parte di retribuzione che supera il tetto sarà effettuato per scaglioni, secondo aliquote crescenti: un Assistente parlamentare con 36 anni di servizio dovrà rinunciare a 9.067 euro il primo anno, a 12.914 euro nel 2016, 16.762 euro nel 2017 e 23.905 euro nel 2018. Un Consigliere parlamentare al 36mo anno vedrà diminuire la propria retribuzione di 34.106 euro nel 2015, 48.228 euro nel 2016, 60.089 euro nel 2017 e 82.612 euro nel 2018.
I nuovi tetti verranno raggiunti al 23mo anno di servizio, dopo di che non ci sarà più alcuna progressione retributiva dovuta all'anzianità, fino al pensionamento. I dipendenti più giovani potranno usufruire di un premio di produttività pari al 10% della retribuzione, subordinatamente ad una valutazione positiva del loro operato.



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