Forum Euromediterraneo delle donne parlamentari
aggiornamento: 26 aprile 2006
Il Forum Euromediterraneo delle donne parlamentari (FD) trae origine dalla Dichiarazione sulla cooperazione parlamentare euromediterranea, che fu adottata nel marzo 1999, a Palma di Maiorca, dalla Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti aderenti alla Dichiarazione di Barcellona sul Processo Euromediterraneo.
Il FD (art. 1 del Regolamento) opera come un sistema di relazioni permanenti fra le donne parlamentari della regione euromediterranea, allo scopo di realizzare un monitoraggio sull'attuazione delle convenzioni e dei piani d'azione internazionali intesi a garantire i diritti delle donne, nonché di promuovere l'affermazione e l'attuazione del principio di pari opportunità fra donne e uomini nelle legislazioni nazionali e nei programmi di governo.
L'articolo 1 del Regolamento citato richiama anche quale quadro di riferimento dell'azione del FD la Carta di intenti adottata dal FD nella sua prima riunione, svoltasi a Napoli nel Marzo del 2000.
Il FD è composto dunque da delegazioni di quattro donne parlamentari per ciascun parlamento dei paesi che hanno sottoscritto il processo di Barcellona (Paesi UE e sponda sud del mediterraneo); inoltre ne fa parte una delegazione di quattro donne del Parlamento europeo (PE).
E' prevista una riunione plenaria all'anno, ospitata dal paese che assume la presidenza annuale di turno del FD. Il FD finora si è riunito: a Napoli (2000); a Malta (2001); a Madrid (2002); ad Amman (2003). Durante l'ultima riunione plenaria ad Amman (Giordania, 2003), il parlamento francese ha assunto la presidenza di turno del FD.
Organo di vertice del FD è il Comitato di Coordinamento (CC), del quale fanno parte i paesi fondatori, più il paese che esercita la presidenza di turno ed il PE. Il regolamento prevede un meccanismo di rotazione (che peraltro non è stato ancora attivato) per modificare nel tempo la sua composizione. Compito del CC è strutturare l'agenda della riunione annuale del Forum, definendone l'ordine del giorno, anche sulla base delle indicazioni provenienti da precedenti riunioni o dalle delegazioni.
L'ultima riunione del Comitato di Coordinamento ha avuto luogo a Parigi il 23 settembre 2005, per discutere le sorti del Forum, alla luce della costituzione dell'Assemblea Parlamentare Euromediterranea (APEM), nel cui seno sarà istituita una commissione ad hoc sui diritti della donna nei Paesi euromediterranei.
Nel corso di tale riunione le donne parlamentari che compongono il Comitato di Coordinamento - nel quale erano presenti delegazioni di Francia, Egitto, Italia, Marocco, Spagna, Tunisia - avevano rilevato criticamente il fatto che la presidenza francese da due anni non avesse ancora convocato il FD, invitandola pertanto a provvedere, tanto più che tale iniziativa non avrebbe certamente escluso che, nelle sedi proprie e nei tempi necessari, potessero maturare gli sviluppi - auspicati dalla Francia - di un'integrazione del FD nell'ambiente istituzionale euromediterraneo.
Le conclusioni della riunione del Comitato di Coordinamento sono state trasmesse dalla presidenza francese ai Presidenti delle Assemblee parlamentari nazionali e al Presidente dell'APEM. Ai primi è stata rimessa la questione del futuro del Forum euromediterraneo delle donne parlamentari; al secondo è stato chiesto che l'APEM e la nascente quarta commissione sui diritti della donna forniscano adeguate garanzie di rappresentatività alle donne parlamentari di tutti i paesi membri.
La posizione del Parlamento italiano, espressa nelle risposte dei Presidenti del Senato e della Camera alla lettera della Presidenza di turno francese, è nel senso di favorire un'integrazione del Forum nell'APEM, a patto che ciò avvenga attraverso la costituzione di un organismo strutturato e permanente, quale potrebbe essere una quarta commissione, la cui composizione dovrebbe garantire la rappresentanza femminile di tutti i parlamenti euromediterranei interessati.
La commissione ad hoc dell'APEM per i diritti delle donne nei Paesi euromediterranei, istituita il 26 marzo 2006, ha discusso nella riunione del 28 marzo, alla presenza della Senatrice Gautier, Presidente di turno del FD, l'eventuale integrazione del Forum nelle strutture dell'APEM. Dalla riunione è emerso un orientamento contrario alla possibilità di un'integrazione, ma favorevole alla cooperazione fra i due organismi attraverso, per esempio, la partecipazione della Presidenza del Forum alle riunioni della commissione ad hoc. Il dibattito sul futuro del Forum è evidentemente ancora in corso e sarà probabilmente riassunto in seno alla Commissione per il Regolamento dell'APEM.
