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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-03302


Atto n. 3-03302

Pubblicato il 16 novembre 2016, nella seduta n. 725
Trasformato

STEFANO - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. -

Premesso che:

nel rapporto mensile "Monete e banche", la Banca d'Italia riferisce che il totale dei prestiti concessi alle imprese italiane ammonta, nel mese di settembre 2016, a 873.204 milioni di euro, segnando una diminuzione del 2,6 per cento rispetto allo stock registrato nel corrispondente periodo del 2015;

tali indici si attestano in linea con la tendenza negativa che si protrae senza soluzione di continuità dal 2012, nonostante il sostegno fornito dalle misure espansive della BCE;

in questo contesto ancora critico per il mercato del credito, le imprese del settore agroalimentare, che nel 2016 assorbono l'8,7 per cento del credito bancario erogato al sistema produttivo nazionale, mostrano una relativa tenuta in termini di finanziamenti ricevuti in ragione del dato che lo stock dei prestiti a loro destinato fino al mese di settembre è diminuito solo dello 0,6 per cento su base annua;

continua ad emergere l'accentuazione progressiva della forbice già da tempo posta in evidenza tra imprese dell'industria alimentare e aziende del settore primario (inteso come agricoltura, silvicoltura e pesca). I prestiti a famiglie e imprese produttrici del settore agricolo, a settembre, si sono attesati a 43.591 milioni di euro segnando quindi una flessione del 2,3 per cento su base annua, al netto dei prestiti derivanti dai progetti dei programmi di sviluppo rurale regionali, ancora non partiti a pieno regime;

il settore primario è, soprattutto per l'Italia, un essenziale volano anticiclico, capace di dare impulso e slancio all'economia e di trainare la crescita economia del Paese,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tali dati e se non ritenga necessario attivare iniziative e misure volte a facilitare il sistema di accesso al credito per le realtà che operano nel settore agricolo, superando quindi la situazione attuale in cui sembra che si faccia affidamento tanto esclusivo quanto miope agli stanziamenti di cui ai fondi di natura europea.