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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-03284


Atto n. 3-03284

Pubblicato il 9 novembre 2016, nella seduta n. 719
Trasformato

STEFANO - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. -

Premesso che:

la produzione dell'olio extravergine di oliva in Italia, rispetto allo scorso anno, secondo quanto riportato da associazioni di categoria, regista un crollo del 40 per cento, scendendo ad appena 298 milioni di chili;

la borsa merci di Bari ha segnato un balzo del 54 per cento del prezzo dell'olio extravergine di oliva, per cui dai 3,70 euro al chilo della scorsa campagna si tocca oggi la cifra di 5,70 euro;

l'Italia è secondo produttore mondiale di olio di oliva nel 2016-2017, con la Puglia che si conferma essere la principale regione di produzione;

la penuria di olio pugliese comporta la crescita dei rischi di frode ed inganni in una situazione già di per sé assai critica, dal momento che 2 casi su 3 di bottiglie di olio riempite a livello nazionale contengono prodotto straniero proveniente per oltre il 60 per cento dalla Spagna, il 25 per cento dalla Grecia, il 10 per cento dalla Tunisia;

gli oli di importazione vengono spesso mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all'estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri;

l'attuale normativa sulla trasparenza, entrata in vigore il 1° luglio 2009, in base al regolamento (CE) n. 182/2009, di fatto ha dimostrato tutta le sua debolezza e inefficacia, dal momento che sulle bottiglie di olio extravergine ottenute da olive straniere è quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere in modo chiaro e immediato le scritte "miscele di oli di oliva comunitari", "miscele di oli di oliva non comunitari" o "miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari". Tale dicitura viene infatti riportata in caratteri molto piccoli, magari posti dietro la bottiglia, accompagnata spesso da immagini, frasi o nomi che richiamano all'italianità fortemente ingannevoli,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario individuare strumenti e iniziative volti a tutelare maggiormente la filiera della produzione e della distribuzione dell'olio extravergine di oliva italiano, nonché a ridurre il rischio di frodi ed inganni;

quali iniziative intenda perseguire a sostegno dei consumatori per ottimizzare le scelte di acquisto consapevole di fronte ad un inevitabile aumento dei prezzi dell'olio extravergine di oliva.