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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00671


Atto n. 1-00671

Pubblicato il 25 ottobre 2016, nella seduta n. 707

URAS , STEFANO , MOLINARI , DE PIETRO , SIMEONI , FUCKSIA , VACCIANO , MUSSINI , BENCINI

Il Senato,

premesso che:

la vertenza occupazionale che riguarda il settore telecomunicazioni (TLC), ed in particolare, i servizi di call center ha registrato nel corso dell'ottobre 2016 un riacutizzarsi attorno alla crisi aziendale, relativa ad Almaviva, che ha annunciato il taglio di oltre 2.500 lavoratori;

il settore vive una particolare congiuntura negativa condizionata dal ricorso sistematico alla delocalizzazione dei servizi di call center, ai fini di una esasperata riduzione dei costi aziendali sul lavoro;

tale riduzione dei costi è funzionale esclusivamente all'accrescimento di profitti spalmati, non solo sulle imprese delle TLC, ma anche sulle aziende che si avvalgono dei servizi dei lavoratori TLC;

premesso, inoltre, che tale situazione appare insostenibile, anche ai fini della rilevanza del settore nell'ambito di politiche generali di sviluppo e crescita dell'insieme dell'economia nazionale e sullo stato dell'occupazione in Italia, in quanto, secondo le analisi effettuate e condivise dalle organizzazioni sindacali di categoria e confederali, si rischia un crollo degli addetti TLC pari o superiore a 70/80.000 unità;

al fine di evitare il precipitare della crisi, e soprattutto gli effetti del crollo del mercato del lavoro del settore, appare urgente una verifica normativa relativa alle disposizioni in materia di appalti e l'approvazione di idonee misure di tutela dei lavoratori, con particolare riferimento a questo specifico settore, nella nuova legislazione relativa alla "concorrenza";

considerato, infine:

gli esiti della discussione presso l'11ª Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale) del Senato che ha recentemente audito, anche se in via informale, le organizzazioni sindacali impegnate nelle vertenze in atto;

gli esiti dell'incontro tenutosi presso il Ministero dello sviluppo economico, anche in merito ai trasferimenti di sede dei lavoratori verso Exprivia, che sostituirà Almaviva Contact nella gestione della commessa Enel (una tra le più importanti), e che sarebbe disponibile ad inglobare solo una quota di lavoratori, tutti a 4 ore, e non tutte le persone ad oggi operative sulla commessa in gestione;

che la società subentrante impiegherebbe i lavoratori interessati a condizioni talmente penalizzanti tali da valutare le proposte irricevibili;

la prevista riconvocazione del tavolo di trattativa presso lo stesso Ministero dello sviluppo economico,

impegna il Governo:

1) a riferire sullo stato di crisi del settore e sull'andamento delle vertenze sindacali in atto, a partire da quella che interessa i lavoratori "Almaviva";

2) a riferire sull'abnorme ricorso alla delocalizzazione di tali servizi presso aziende operanti all'estero, anche in ambito comunitario, che potrebbero determinare pesanti rischi di crollo occupazionale, pari a circa 80.000 unità;

3) a riferire sulla necessità di provvedere con misure legislative alla migliore regolazione del settore delle telecomunicazioni, avuto riguardo al rispetto dei diritti occupazionali, professionali e retributivi dei lavoratori interessati, anche attraverso una verifica delle disposizioni in materia di appalti e di "libera concorrenza".