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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00413


Atto n. 2-00413

Pubblicato il 22 settembre 2016, nella seduta n. 685

URAS , FLORIS , ANGIONI , SERRA , DE PETRIS , STEFANO , DE CRISTOFARO , CAMPANELLA , CERVELLINI , BOCCHINO , PETRAGLIA , BAROZZINO , MUNERATO , BISINELLA , BELLOT , SIMEONI , VACCIANO , MUSSINI , ROMANI Maurizio , FUCKSIA , DE PIETRO - Ai Ministri dell'interno, dell'istruzione, dell'università e della ricerca e delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

nei mesi scorsi è stata inviata all'attenzione dei Ministri in indirizzo, per iniziativa di alcuni parlamentari, una nota concernente la situazione finanziaria critica delle Province sarde, a seguito dei recenti provvedimenti in materia di finanza pubblica e sui rischi possibili di interruzione di pubblico servizio e di danno grave a persone e cose, a causa di mancata manutenzione, in particolare, del sistema viario provinciale e degli edifici scolastici;

la medesima lettera è stata inviata, per conoscenza, al presidente della Regione autonoma della Sardegna, all'assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica, all'assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, all'assessore regionale del bilancio e della programmazione, tutti della medesima Regione autonoma sarda, al presidente del Consiglio regionale sardo, al presidente della I Commissione consigliare del Consiglio regionale della Sardegna, e alla Corte dei conti - Procura e sezione regionale di controllo;

tale nota è stata proposta all'attenzione dei Ministeri con l'obiettivo, ormai assolutamente urgente, di ridurre le conseguenze negative sui servizi ai cittadini, in questa fase di carattere transitorio del processo normativo, finalizzato al superamento delle Province, quali enti di rango costituzionale;

ad oggi, le Province, in particolare quelle della Sardegna, che continuano ad esistere e a svolgere funzioni, sono state private di parte importante delle risorse finanziare ad esse ordinariamente attribuite, mettendo a rischio, in modo più rilevante, proprio le attività essenziali in materia di gestione della viabilità, di manutenzione delle strutture scolastiche, di prevenzione in materia di incendi boschivi, di disinfestazione delle campagne e degli ambiti urbani da parassiti e insetti nocivi, a fini di prevenzione igienico sanitaria e a tutela della salute e del benessere animale, e soprattutto quelle destinate ad assicurare il necessario sostegno a soggetti in condizione di disabilità;

premesso inoltre che:

i firmatari del presente atto di sindacato ispettivo raccolgono un diffuso allarme e la preoccupazione manifestata sistematicamente da diverse organizzazioni sindacali e dalle rappresentanze sindacali unitarie, circa l'incertezza sulla condizione professionale e di collocamento funzionale, che soffre il personale in servizio, presso le amministrazioni delle province sarde, in relazione alle importanti trasformazioni intervenute sull'assetto delle stesse Province;

si registra una particolare apprensione in ordine all'insufficiente dotazione finanziaria anche ai fini di stabilizzazione di personale precario, all'esercizio di attività legittimamente delegate alle società pubbliche di diretta emanazione delle predette Province e in ordine al pagamento regolare delle retribuzioni del personale in esse impiegato, anche in considerazione della grave discriminazione subita dagli enti provinciali sardi in sede di assegnazione di risorse statali a norma della legge di stabilità per il 2016 (di cui alla legge n. 208 del 2015);

considerato che a quanto risulta agli interpellanti:

sono di questi giorni, all'atto della ripresa delle lezioni, le notizie diffuse in relazione allo stato di degrado in cui verserebbero circa l'80 per cento degli istituti scolastici, per mancata regolare manutenzione; si segnalano, anche, interventi d'ufficio dei Vigili del fuoco, che avrebbero riscontrato situazioni tali da impedire la concessione di tutte le necessarie certificazioni;

questo fatto rappresenta una ulteriore grave situazione in una realtà come quella sarda, dove si registra la più elevata dispersione scolastica, oltre il 25 per cento, e un indice di istruzione secondaria e universitaria tra le più negative, tanto che oltre la metà della popolazione di età superiore ai 15 anni, risulta priva di titolo di studio o in possesso di quello elementare o medio inferiore e i laureati risultano in assoluta minoranza e di numero pari agli analfabeti o alfabeti privi di titolo di studio;

considerato inoltre che:

per quanto attiene alla situazione della viabilità provinciale, sono le stesse amministrazioni provinciali ad ammettere le carenze sul fronte sicurezza, per l'impossibilità di adeguati interventi manutentivi;

in particolare, si segnalano l'insufficienza e, in alcuni tratti stradali, la totale assenza di idonea segnaletica orizzontale e verticale, il deterioramento e disgregazione del tappetino di usura che determina buche pericolose per i veicoli, e in modo particolare per i motocicli, tali da poter essere causa diretta di sinistri e incidenti anche gravi per la incolumità delle persone. In proposito, sono state emanate numerose ordinanze, che intervengono sui limiti di velocità delle strade provinciali, finalizzate più a sollevare dalle responsabilità gli amministratori che ad evitare incidenti, feriti e decessi;

anche nelle ultime settimane, nelle strade sarde, comprese quelle provinciali, sono avvenuti diversi gravissimi incidenti. In particolare nel corso del 2016, sarebbero stati registrati 14 incidenti mortali che hanno coinvolto motociclisti,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo possano verificare, per quanto di competenza, in ragione delle carenze finanziarie, ed eventualmente normative, il funzionamento degli enti, soprattutto in relazione alle attività e ai rischi evidenziati, individuando le connesse responsabilità;

se possano informare dei risultati della verifica il Senato;

se si possa considerare, anche in ragione della eventuale definitiva soppressione delle amministrazioni provinciali, la costituzione di strutture temporanee con il compito di sovrintendere al trasferimento di competenze, funzioni e personale, garantendo professionalmente e sul piano contrattuale e retributivo tutti i lavoratori;

se possano porre assoluta attenzione ai problemi relativi alla sicurezza, con riferimento particolare al sistema viario provinciale e agli istituti scolastici, al contempo garantendo i necessari interventi, anche finanziari, evitando che si registri una ulteriore grave discriminazione per i diritti alla mobilità e all'istruzione dei cittadini sardi.