ePub

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05945


Atto n. 4-05945

Pubblicato il 9 giugno 2016, nella seduta n. 640

MORONESE , CIOFFI , NUGNES , MANGILI , BERTOROTTA , CAPPELLETTI , GIARRUSSO , BUCCARELLA , PUGLIA , PAGLINI , SANTANGELO , LEZZI , DONNO , MORRA - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che con delibera della Giunta regionale n. 148 del 27 maggio 2013, sono state approvate le "Iniziative di accelerazione della Regione Campania" nell'ambito del programma operativo regionale (POR), demandando all'autorità di gestione di verificare la coerenza con gli assi prioritari del POR Campania FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) 2007-2013 delle operazioni riferibili alle iniziative di accelerazione regionale ai fini della successiva programmazione a valere sulle risorse del programma operativo;

considerato che, per quanto risulta agli interroganti:

su incarico del Comune di Casapulla (Caserta) è stato redatto il progetto esecutivo di "Realizzazione di strutture complementari allo sviluppo ed al potenziamento dell'area Piano Insediamento Produttivo", per un costo complessivo di 2.594.534,99 euro (di cui 1.982.693,15 per lavori a base d'asta);

in data 28 gennaio 2014, sono stati redatti il verbale di verifica del progetto esecutivo e la successiva validazione;

con protocollo n. 2120 del 25 febbraio 2015 del Comune di Casapulla, è stato pubblicato il bando di gara mediante procedura aperta "Lavori di Realizzazione di strutture complementari allo sviluppo ed al potenziamento dell'area PIP" per un importo complessivo dell'intervento (inclusi oneri di sicurezza) di 1.982.693,15 euro, con fonte di finanziamento individuato nell'accelerazione della spesa per i fondi POR Campania 2007-2013, decreto dirigenziale n. 261 del 11 aprile 2014;

con determina n. 190 del 17 settembre 2015, prot. n. 445 del 18 settembre 2015, il responsabile del procedimento ha comunicato l'aggiudicazione definitiva dei lavori all'impresa "Consorzio Stabile Aries Scarl", con sede a Napoli, per un importo di 1.853.818,10 euro per esecuzione lavori, oltre a 92.326,99 euro per oneri relativi alla sicurezza;

come si evince dal disciplinare di gara, dell'importo complessivo di 1.982.693,15 euro, 1.102.941,51 sono destinati ad opere stradali mentre 879.751,64 risultano destinati alle opere fognarie;

il giorno 28 settembre 2015, la direzione dei lavori (capogruppo ingegner Alfredo Maria Cenviti e i professionisti architetto Tommaso Garofalo, architetto Luca D'Alessandro e geometra Biagio Palmieri) ha proceduto alla consegna dei lavori "sotto le riserve di legge" con verbale in pari data sottoscritto anche dall'appaltatore e dal responsabile unico del procedimento (RUP);

attualmente non è dato sapere se tali lavori siano stati definitivamente conclusi o collaudati;

considerato inoltre che, per quanto risulta:

le date iniziali e finali di eleggibilità della spesa per la fonte finanziaria dell'intervento sono state rispettivamente fissate al 1° gennaio 2007 e al 31 dicembre 2015, come riportato anche sul portale del POR FERS della Regione Campania dedicato alla predetta tipologia di finanziamento, dove si informa che "Per essere ammissibili le spese devono essere effettivamente sostenute tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2015. Le operazioni cofinanziate non possono essere state ultimate prima della data di ammissibilità prevista";

all'art. 33 del decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 2010, recante "Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE"", sono riepilogati gli elaborati che compongono un progetto esecutivo, che costituisce l'ingegnerizzazione di tutte le lavorazioni e, pertanto, definisce compiutamente ed in ogni particolare architettonico, strutturale ed impiantistico l'intervento da realizzare;

il comma 1 dell'art. 55 riporta che "La validazione del progetto posto a base di gara è l'atto formale che riporta gli esiti delle verifiche. La validazione è sottoscritta dal responsabile del procedimento e fa preciso riferimento al rapporto conclusivo, di cui all'articolo 54, comma 7, del soggetto preposto alla verifica ed alle eventuali controdeduzioni del progettista";

nel verbale di validazione del progetto esecutivo redatto il 28 gennaio 2014, è riportato che RUP e progettista hanno accertato, tra l'altro, la completezza della documentazione relativa agli intervenuti accertamenti di fattibilità tecnica, amministrativa ed economica dell'intervento; la completezza, adeguatezza e chiarezza degli elaborati progettuali, grafici, descrittivi e tecnico-economici, conformi a quelli previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 2010; la rispondenza delle scelte progettuali alle esigenze di manutenzione e gestione;

considerato altresì che, per quanto risulta agli interroganti:

dal confronto tra i contenuti riportati negli elaborati allegati al progetto esecutivo posto a base di gara e quelli imposti dalla vigente normativa, mancherebbero i rilievi topografici dei collettori fognari esistenti per i quali il progetto ne prevede la sostituzione. Tra le altre cose non sarebbero riportati i materiali e le caratteristiche geometriche (sezioni e livellette);

inoltre, le valutazioni idrologiche ed idrauliche sarebbero incomplete ed inadeguate all'opera fognaria prevista dal progetto; difatti non risulterebbe alcuna stima delle portate meteoriche e fecali per i vari tratti oggetto d'intervento, alcuno studio idraulico sullo stato attuale del sistema di smaltimento, quale sia il dimensionamento delle tubazioni proposte, nessuna valutazione da cui risulti possibile confrontare lo stato post operam con quello ante operam e quindi giudicarne il miglioramento funzionale;

mancherebbero le relazioni e gli elaborati attinenti la geologia e la geotecnica, il censimento e il progetto di risoluzione delle interferenze;

sembrerebbe, inoltre, che nei lavori in corso di esecuzione si stia ponendo in opera una tubazione fognaria di dimensioni sensibilmente inferiori allo speco esistente;

numerose sono state le iniziative promosse presso il Comune di Casapulla. Sono state depositate: un'interpellanza consiliare a firma della consigliera Santa Santillo, discussa in data 30 novembre 2015, che di fatto non ha ricevuto risposta perché in sede di trattazione si ritenne necessario condizionare il responso alla lettura di una "relazione del progettista" che ad oggi non è ancora pervenuta; una richiesta di documentazione datata 12 gennaio 2016, a tutt'oggi senza riscontro; una mozione a firma di tutti i consiglieri comunali di minoranza, presentata in data 29 gennaio e mai calendarizzata, così come la richiesta del 16 febbraio di copia del contratto con la ditta esecutrice dei lavori;

inoltre, sono state depositate due segnalazioni, di cui una indirizzata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere relativa a "presunte violazioni di norme tecnico-amministrative relativa ai lavori di Realizzazione di strutture complementari allo sviluppo ed al potenziamento dell'area P.I.P.", ed una diretta alla Procura regionale della Corte dei conti relativamente all'eventuale sussistenza di danno erariale per violazioni di norme tecnico-amministrative;

considerato infine che:

a parere degli interroganti, nelle procedure di progettazione e realizzazione dell'intervento sarebbero presenti violazioni di normative tecnico-amministrative in tema di attuazione dei lavori pubblici che possono pregiudicare la funzionalità dell'opera e rendere vana la spesa pubblica sostenuta, come risulterebbe inoltre dai rilievi fotografici visionati;

risulta agli interroganti che nel corso della realizzazione dell'opera fognaria sono state accertate le seguenti modalità di esecuzione delle opere: immissione di scarichi domestici e commerciali senza pozzetti; posa in opera delle tubazioni fognarie in presenza di acqua di scarico; pozzetti con acqua stagnante in tempi non piovosi; getti di calcestruzzo magro a riempimento dello scavo per tubazione in materiale plastico;

a giudizio degli interroganti tali criticità realizzative potranno prevedibilmente comportare le seguenti problematiche: rigurgito in fogna e negli scarichi, con possibili allagamenti delle aree; sprofondamento di chiusini, con possibile apertura di voragini; fessurazione della tubazione in caso di traffico pesante, con successiva fuoriuscita di acqua putrida; cedimenti della tubazione e possibili rotture con perdite nel terreno e potenziale inquinamento delle acque di falda;

risulta da notizie pubblicate sul giornale on line "Noi Caserta" dell'8 giugno 2016, che le preoccupazioni manifestate a proposito della realizzazione del progetto sono fondate, considerato che a seguito della pioggia di alcune ore verificatasi nei primi giorni di giugno 2016 si sono verificati allagamenti a Casapulla a causa di problemi fognari che hanno creato non pochi disagi alla cittadinanza,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda adoperarsi, nei limiti delle proprie attribuzioni, per sollecitare l'amministrazione competente, affinché vigili sulla corretta realizzazione delle citate opere infrastrutturali realizzate con i fondi del programma operativo regionale della Campania.