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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05942


Atto n. 4-05942

Pubblicato il 9 giugno 2016, nella seduta n. 640

PUPPATO , ANGIONI , BERGER , BIGNAMI , BORIOLI , CAPACCHIONE , CONTE , CUOMO , DE POLI , FAVERO , FRAVEZZI , GINETTI , IDEM , LO GIUDICE , MASTRANGELI , ORELLANA , PANIZZA , ROMANO , SACCONI , SANTINI , SOLLO , STEFANO , VALDINOSI , VILLARI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

durante l'XI Congress WCRR, tenutosi a Milano tra il 29 maggio e il 2 giugno 2016, l'amministratore delegato di Trenitalia SpA, Barbara Morgante, ha comunicato che la società ha preso in concreta considerazione l'eventualità di eliminare l'abbonamento sui treni Frecciarossa, a partire dal 1° gennaio 2017;

data la riduzione, e, in alcuni casi, la soppressione, dei treni a percorrenza lenta, regionali, interregionali e InterCity sulle tratte di percorrenza dei treni ad alta velocità, i pendolari sono ormai nella condizione di dover scegliere il servizio offerto dalle Frecce;

considerato che:

in particolare sulla tratta Venezia, Milano, Torino, vi sono migliaia di pendolari, sia lavoratori che studenti, che, pur non percorrendo sempre l'intera tratta, usufruiscono del servizio dei treni Frecciarossa;

la tratta collega capoluoghi importanti dal punto di vista economico-finanziario, turistico e universitario, quali, oltre ai capilinea, le città di Padova, Vicenza, Verona, Brescia, Vercelli e Novara, che sono anche snodi ferroviari per altre importanti città del Nord Italia;

per le città collocate ad est di Verona, il problema è ancora più grave, dal momento che non vi sono collegamenti regionali per Milano e, per raggiungere tali città, sono necessarie quindi, in media, più di 4 ore;

considerato, inoltre, che:

la graduale trasformazione del servizio Frecciabianca in Frecciarossa comporta la sola maggiorazione della tariffa, poiché uguali saranno i tempi di percorrenza: non essendo infatti ancora predisposti i binari per l'alta velocità tra Milano e Venezia, i Frecciarossa non potranno raggiungere le velocità medie delle altre tratte;

i prezzi dei biglietti ferroviari delle tratte Frecciarossa e Frecciargento non sono compatibili con lo stipendio medio dei lavoratori italiani, se non con la scontistica prevista dagli abbonamenti. Nel caso questa venisse a mancare, dunque, per molte tratte il costo del viaggio in treno sarebbe uguale a quello con mezzo privato;

le associazioni universitarie hanno ipotizzato, come unica alternativa, l'organizzazione di car pooling o l'utilizzo di linee di autobus che fanno concorrenza alle Frecce, come Megabus;

Trenitalia ha giustificato tale scelta con la necessità, di carattere economico, di mantenere i tassi di riempimento avuti con Expo e di competere con gli altri operatori ferroviari, anche al fine di garantire un bilancio in attivo in vista della quotazione in borsa, prevista per il 2017. Per fare questo, sarebbe necessario evitare che tutti i posti sui Frecciarossa siano occupati dai pendolari abbonati, che acquistano i biglietti a prezzi scontati;

rilevato che:

per quanto Trenitalia, in qualità di società operante sul mercato, e nelle logiche di quest'ultimo, abbia il dovere di perseguire un'amministrazione attenta, non è possibile tralasciare il fatto che il trasporto ferroviario sia un servizio pubblico, che Trenitalia esercita in molte tratte in un monopolio de facto;

il trasporto ferroviario, inoltre, è necessario anche dal punto di vista ambientale. L'aria della pianura Padana è, infatti, una delle più inquinate d'Europa e tra le cause vi è proprio il traffico sull'autostrada A4 e sulle altre arterie autostradali: uno sconto sul prezzo dei servizi ferroviari incentiverebbe i cittadini a preferire questi ultimi agli spostamenti su gomma;

è necessario poi considerare che il diritto alla mobilità è fondamentale e non può diventare un privilegio garantito su base censitaria, ma deve essere assicurato a tutti, anche tramite un concorso dello Stato o convenzioni che riservino un numero di posti agli abbonati,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della volontà di Trenitalia SpA di non concedere più la possibilità di abbonamento sui treni Frecciarossa;

se non ritenga di dover chiedere con urgenza a Trenitalia di valutare la possibilità di garantire un numero di posti ai pendolari;

se non ritenga, in sede di Conferenza Stato-Regioni, di dover richiedere alle Regioni di imporre, come conditio sine qua non, la riserva di un numero di posti per i pendolari, per la sottoscrizione delle convenzioni con Trenitalia.