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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05929


Atto n. 4-05929

Pubblicato il 8 giugno 2016, nella seduta n. 638
Risposta pubblicata

ANGIONI , LAI , ORRU' , STEFANO , FRAVEZZI , ORELLANA , PALERMO - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

la legge delega n. 30 del 2003 ed il decreto legislativo n. 276 del 2003 hanno disciplinato le prestazioni di lavoro accessorie, caratterizzate da rapporti occasionali e discontinui;

le diverse modifiche legislative che si sono da allora succedute hanno di fatto ampliato notevolmente il campo di applicazione delle prestazioni. Innanzitutto, con la legge n. 92 del 2012 viene superata l'accessorietà ed occasionalità delle prestazioni lavorative e, da ultimo, con decreto legislativo n. 81 del 2015 è stato elevato il limite del compenso massimo percepibile dal prestatore dalla totalità dei committenti nel corso dell'anno solare da 5.000 a 7.000 euro netti;

considerato che:

i voucher sono buoni lavoro di retribuzione per quelle prestazioni che, in origine solo occasionali e discontinue, non potevano essere ricondotte ad altra tipologia contrattuale. Principale obiettivo era, quindi, quello di fare emergere e contrastare il fenomeno del lavoro nero, offrendo copertura previdenziale ed assicurativa alle figure di prestatori coinvolte, per la maggior parte pensionati e studenti;

utilizzati inizialmente nel settore agricolo, negli ultimi anni si sono diffusi esponenzialmente in quasi tutti i settori produttivi, fino ad essere applicati ampiamente anche dalla pubblica amministrazione;

i dati del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dell'INPS inquadrano una situazione di applicazione abnorme dello strumento. Dai poco più di 500.000 voucher venduti nel 2008, si è arrivati ai poco meno di 70 milioni del 2014 e a 115 milioni nel 2015. Nel solo primo trimestre 2016 i voucher venduti ammontano a 31.500.000;

considerato, inoltre, che risulta ormai evidente che i voucher sono utilizzati impropriamente anche per finalità di copertura del lavoro in nero. A sostegno di quanto detto, basti considerare che dai 436 incidenti a lavoratori "voucheristi" nel 2012 si è giunti alla loro triplicazione nel 2015,

si chiede di sapere:

quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare nell'immediato al fine di contrastare il fenomeno di utilizzo abnorme e contra legem dei voucher;

quali iniziative normative siano in elaborazione per ricondurre l'utilizzo dei voucher all'originaria finalità.