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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02881


Atto n. 3-02881

Pubblicato il 24 maggio 2016, nella seduta n. 632

STEFANO - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che a quanto risulta all'interrogante:

l'ammodernamento della strada statale 275, Maglie-Santa Maria di Leuca, è un progetto compreso nella delibera Cipe n. 121/2001 tra i "sistemi stradali e autostradali" del "Corridoio plurimodale adriatico";

l'iter di realizzazione di tale opera è stato caratterizzato, sin dall'inizio, da diverse ed eterogenee difficoltà che possono essere brevemente riassunte, riferendo di riscontrate illegittimità procedurali, nonché di proteste da parte di alcuni comitati di cittadini nei confronti del temuto forte impatto ambientale del progetto iniziale;

quest'ultima criticità è stata notevolmente assorbita dalla linea politica perseguita dalla Regione Puglia, che ha sostenuto e approvato il progetto per il raddoppio della strada statale 275, declinandolo secondo i criteri propri di "strada parco" e prevedendo, a tal proposito, un riequilibrio del progetto iniziale, al fine di non deturpare le bellezze del basso Salento e mitigando, di fatto, l'impatto dell'asfalto all'interno di un complesso sistema naturale;

nei giorni scorsi, sono stati pubblicati su diversi organi di stampa ampi stralci di documenti prodotti dall'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) e che fanno parte di una corposa istruttoria, che ripercorre l'intera vicenda della strada statale 275 nella quale si ravvisano "plurime illegittimità". L'ANAC riferisce, infatti, che la società Matarrese, attuale aggiudicataria dell'appalto, avrebbe presentato 2 polizze fidejussorie false, da 33,5 milioni di euro, emesse da 2 compagnie inglesi, Fgic Uk Limited e Assured Guaranty, che hanno cessato di rilasciare polizze, rispettivamente nel 2008 e nel 2010. Si legge, a tal proposito, che "il comportamento dell'aggiudicataria Ati Matarrese Srl è stato contrario ai principi di buona fede, non essendo stata prodotta la documentazione indispensabile per l'effettiva sottoscrizione del contratto ed anzi essendo essa astrattamente idonea ad ingannare l'amministrazione circa l'effettiva stipulazione della polizza assicurativa";

considerato che:

l'ANAC non ha il potere di annullare l'aggiudicazione della gara, ma avrebbe sollecitato l'ANAS a prendere atto "dell'inaffidabilità dell'aggiudicataria in ragione della obiettiva gravità dei fatti contestati anche ai fini della eventuale revoca dell'aggiudicazione, in tal modo tutelando opportunamente ed adeguatamente l'interesse pubblico posto a base del procedimento di selezione del miglior contraente";

l'ANAC ha definito il comportamento di ANAS un "comportamento dilatorio",

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei rilievi posti da ANAC su tale progetto e se, ed eventualmente attraverso quali strumenti, intenda intervenire, affinché l'ANAS faccia chiarezza su quali sono i propri intendimenti con assoluta trasparenza e fermezza e, soprattutto, in tempi rapidi.