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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02849


Atto n. 3-02849

Pubblicato il 17 maggio 2016, nella seduta n. 627

STEFANO - Al Ministro della salute. -

Premesso che:

il servizio della guardia medica provvede a tutte quelle necessità mediche che non possono essere procrastinate al giorno seguente, fornendo un servizio capillare, diffuso a tutta la popolazione, sia urbana che rurale, e con un costo più che contenuto, gravando meno dell'1 per cento sulle spese del servizio sanitario;

il rinnovo dell'accordo collettivo nazionale della medicina generale e della pediatria prevede la chiusura del servizio di guarda medica dalle ore 24 alle ore 8 del mattino;

è proprio negli orari notturni che si registra il maggior numero di persone che usufruiscono dei servizi erogati dalla guardia medica, a partire proprio dalla constatazione dei decessi che, in Italia, si attesta in un numero che oscilla tra i 5.000 e gli 8.000 casi a notte. In coerenza, pertanto, con il paventato piano di riordino, tale compito andrebbe a gravare sugli equipaggi del 118 che si troverebbero impegnati a svolgere un'attività di fatto burocratica, lasciando scoperte le altre emergenze sul territorio;

al di fuori dei centri urbani, dove da tempo anche le caserme delle forze dell'ordine chiudono per la notte, spesso il medico di guardia rimane l'unico presidio pubblico che risponde ai cittadini;

quale diretta conseguenza di tale riordino, nelle ore notturne, per qualunque patologia che pur non essendo grave, non può attendere il giorno seguente, i cittadini non avranno altra alternativa che recarsi con i propri mezzi al più vicino pronto soccorso oppure chiamare il 118 determinando lo spostamento di un intero equipaggio con relativa ambulanza. Le centrali del 118, strutturate per ricevere un numero limitato di chiamate, dovranno processare un numero enormemente più alto di chiamate da parte degli utenti che ora chiamano la guardia medica. Il rischio più che concreto è quello di peggiorare l'assistenza senza neppure diminuire la spesa, portando ad un vero collasso dei punti di pronto soccorso con un utilizzo improprio dei medici del 118, già insufficienti per le esigenze del sistema di emergenza territoriale,

si chiede di sapere:

quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per scongiurare la soppressione del servizio di assistenza di guardia medica 24 ore su 24;

come intenda continuare ad assicurare l'organizzazione territoriale del sistema sanitario, in ossequio ai principi costituzionalmente garantiti di uguaglianza dei cittadini e di tutela della salute.