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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05761


Atto n. 4-05761

Pubblicato il 10 maggio 2016, nella seduta n. 622

BENCINI , ROMANI Maurizio , SIMEONI , VACCIANO , STEFANO , MOLINARI , FUCKSIA , DE PIETRO - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

le banche, a partire dal 1989, anno dell'entrata in vigore legge 9 gennaio 1989, n. 13, recante "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati", e del relativo decreto di attuazione decreto ministeriale 14 giugno 1989, n. 236, recante "Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento delle barriere architettoniche", sono tenute a garantire la fruizione dei propri servizi da parte di tutti, incluse le persone con disabilità, tenendo conto, a tal fine, di criteri e specifiche tecniche all'uopo finalizzate;

il principio di base contenuto nel decreto di attuazione, recante le prescrizioni tecnico-normative in materia di accessibilità riconducibili a tale componente, è dunque quello di assicurare che anche le persone diversamente abili possano godere dei servizi e degli uffici così come tutti coloro non affetti da alcun handicap;

tale obbligo è, inoltre, rafforzato dall'articolo 24 della legge n. 104 del 1992, ai sensi del quale tutte le opere edilizie riguardanti edifici pubblici e privati aperti al pubblico devono essere prive di barriere architettoniche;

considerato che:

i dispositivi tecnologici come bancomat, punti informativi ed altri dispositivi simili devono essere accessibili alle persone con disabilità ed il loro utilizzo deve avvenire in condizioni di autonomia, sicurezza e comfort. Ed invero, a tal fine un disabile dovrebbe poter utilizzare, in maniera autonoma, gli sportelli bancomat, così da non avere bisogno di nessuno per compiere essenziali operazioni finanziarie;

per quanto riguarda la progettazione accessibile, i macchinari che (nello specifico gli sportelli bancomat) erogano servizi rientrano nel campo di applicazione delle norme per il superamento delle barriere architettoniche, considerati in ambito sia privato che pubblico. In tale contesto di riferimento, tuttavia, i dispositivi bancomat non vengono menzionati esplicitamente e le informazioni utili che il progettista può trarre sono essenzialmente legate a criteri progettuali ed ad alcune specifiche funzionali e dimensionali. Pertanto, le apparecchiature devono essere, per tipo e posizione planimetrica e altimetrica, tali da permettere un uso agevole anche da parte della persona su sedia a ruote; in altri termini, gli strumenti automatici di qualsiasi genere ad uso del pubblico, poste all'interno o all'esterno delle banche, devono, per posizione, altezza e comandi, poter essere utilizzate anche da persona su sedia a ruote;

in estrema sintesi, ed a titolo meramente esemplificativo, sarebbe necessario dotare la tastiere di pulsanti grandi per essere leggibili anche dagli ipovedenti, porre lo schermo ad un'altezza tale da permetterne la fruizione ai disabili (ovvero tra i 90 e i 120 centimetri), così come il bancomat deve consentire un approccio frontale tale da garantire l'accostamento della sedia a rotelle, senza dimenticare la regolarità della strada che conduce allo sportello, per cui è essenziale, ad esempio, la presenza dello scivolo. In sostanza, altezze utili del piano di lavoro, della tastiera, e dello schermo, idonea inclinazione dello schermo e della tastiera, sezione del macchinario che permetta un approccio frontale. Applicando gli accorgimenti progettuali che risolvono le esigenze di tipo fisico-motorio si otterrà un oggetto utilizzabile da un più vasto target di utenza che includa, pertanto, anche persone con disabilità fisica;

considerato infine che se è pur vero che nel corso degli anni sono state diffuse delle linee guida per progettare gli sportelli bancomat "a misura di disabile", è altrettanto vero che l'Italia, purtroppo, è ancora indietro rispetto a quanto disposto sul punto dall'Unione europea (progetto "APSIS4all", lanciato nel 2011, con lo scopo di rendere i servizi pubblici, tra cui i bancomat, accessibili per tutti). Ed infatti, non sono molti gli esempi di bancomat accessibili ai portatori di handicap nel nostro Paese, eppure i disabili sono clienti al pari degli altri,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda intervenire con azioni di competenza al fine di garantire anche alle persone con disabilità, in particolar modo di tipo fisico-motorie, l'accessibilità, nonché la fruibilità, ai servizi offerti dagli sportelli bancomat presenti sia all'interno che all'esterno degli istituti finanziari.