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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00552


Atto n. 1-00552

Pubblicato il 5 aprile 2016, nella seduta n. 603
Esame concluso nella seduta n. 606 dell'Assemblea (12/04/2016)

PANIZZA , ROMANO , ORELLANA , BIGNAMI , CONTE , D'ADDA , DALLA TOR , DALLA ZUANNA , GAMBARO , IDEM , MOLINARI , PUPPATO , ROMANI Maurizio , SCALIA , STEFANO

Il Senato,

premesso che:

i dati dei migranti minorenni che risultano scomparsi dopo l'arrivo in Europa sono allarmanti. Secondo il report 2015 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nei primi 6 mesi del 2015, con gli sbarchi, sono arrivati in Italia 13.320 minori non accompagnati e di questi 5.114 risultano irreperibili, scomparsi;

il rischio che questi minorenni finiscano in circuiti illegali, forniscano manovalanza alla criminalità organizzata o siano variamente sfruttati per turpi traffici non è da sottovalutare;

tale tesi è avvalorata dalle molteplici associazioni o organizzazioni nazionali ed internazionali che si occupano delle problematiche legate all'infanzia e all'adolescenza;

Europol, l'Agenzia di sicurezza europea, sostiene che i bambini scomparsi siano stati sequestrati da una struttura criminale per avviarli alla prostituzione o alla schiavitù. Infatti, in Germania e Ungheria, sempre secondo l'Agenzia, sono stati arrestati molti criminali legati al traffico di esseri umani, che ora si sarebbe concentrato sulle centinaia di migliaia di disperati giunti in Europa;

questo è il volto più doloroso di un'immigrazione incontrollata che pretende di accogliere tutti, ma in realtà abbandona i più deboli ed indifesi alla mercè di sfruttatori e criminali;

secondo l'organizzazione umanitaria "Save the Children", nel 2015 sono arrivati nel continente 26.000 bambini non accompagnati e, dopo la loro identificazione nel Paese d'arrivo, molti di loro sono scomparsi. "Sono gli Invisibili, non hanno un volto e neppure un nome ma sono giovanissimi, hanno tutti meno di 18 anni, un'età nella quale i loro coetanei vanno a scuola, fanno i compiti, giocano a pallone con gli amici o nuotano in piscina. Loro, invece, sono vittime di abusi e soprusi". Queste le parole del Presidente della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza;

ha destato parecchia indignazione l'inchiesta del settimanale "l'Espresso", ripresa da diversi organi di informazione e affrontata in molte trasmissioni televisive, sulla sorte dei minori che trovano riparo alla stazione Termini di Roma con molti di loro che, pur di sopravvivere, finiscono per prostituirsi;

per fortuna, dei tanti minori giunti nel nostro Paese, non tutti sarebbero finiti nelle mani di criminali, in quanto alcuni sono stati affidati a membri della loro famiglia, ma non si sa dove sono;

la sorte dei rifugiati minorenni non accompagnati sta diventando uno degli aspetti problematici della crisi dell'immigrazione e l'Italia sembra essere il Paese, che controlla meno i movimenti degli immigrati, anche perché molti dei rifugiati hanno interesse a far perdere le proprie tracce. Il loro obiettivo è spostarsi al Nord in luoghi come la Svezia, che concede asilo ai minori, subito dopo averli identificati, o in Gran Bretagna, che ha appena deciso di accogliere più minori dalle zone di guerra;

quella dei minori è un'emergenza nell'emergenza e pur nella consapevolezza delle difficoltà economiche vi è la necessità di uno sforzo mirato proprio per la tutela dei giovanissimi. Il Governo non può fare finta di nulla; la sparizione di 5.000 minorenni è una questione molto seria e occorre, con la massima urgenza, mettere in campo una politica organica ed adeguatamente finanziata;

è assurdo che in Italia le autorità preposte non siano in grado di avere un controllo sui migranti, che arrivano e sostano sul territorio, tanto da aver perso le tracce di circa 5.000 bambini,

impegna il Governo:

1) ad adottare urgenti iniziative al fine di rintracciare i bambini di cui non si hanno notizie ed evitare che in futuro si verifichino altre scomparse;

2) ad avviare un'indagine allo scopo di individuare eventuali organizzazioni criminali, che agiscono sul territorio italiano per lo sfruttamento dei migranti minorenni.