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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05537


Atto n. 4-05537

Pubblicato il 23 marzo 2016, nella seduta n. 598

MARTON , CRIMI , MONTEVECCHI , SANTANGELO , CATALFO - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. -

Premesso che:

è di questi giorni la notizia di stampa, pubblicata tra gli altri dal quotidiano online "arte" in data 18 marzo 2016, che informa che l'ENIT, Agenzia nazionale del turismo, starebbe procedendo alla nomina del proprio direttore esecutivo, l'incarico burocratico apicale che è stato previsto dal nuovo statuto dell'ente e che sostituirà la vecchia direzione generale ed i suoi poteri;

a giudizio degli interroganti, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e l'organo amministrativo dell'ENIT hanno individuato una procedura concorsuale che non risponderebbe ai criteri di legge sugli incarichi pubblici e che porterebbe il manager prescelto ad avere poteri difformi da quanto prevedono le norme statutarie dell'Agenzia; infatti il nuovo direttore esecutivo avrà poteri molto più ampi rispetto a quelli attualmente previsti dalle norme statutarie;

considerato che:

per effetto del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, noto come "Art bonus", l'ENIT era stato commissariato, prefigurando la sua trasformazione in ente pubblico economico. Il nuovo statuto, valutato e registrato dalla Corte dei conti, contemplava la figura del consigliere delegato, da individuare tra i componenti del consiglio di amministrazione ed al quale affidare l'esercizio delle competenze operative e dei poteri gestionali;

i 3 consiglieri risultano a tutt'oggi, a giudizio degli interroganti, gravati da conflitti di interessi potenziali ed effettivi, tali da configurare una situazione di inconferibilità o incompatibilità, e quindi inidonei non solo ad esercitare alcuna delega all'interno di ENIT, ma anche al solo permanere nell'organo amministrativo dell'ente. Infatti, la presidente Christillin, avente ad oggi i poteri di firma e la legale rappresentanza dell'ente, è contemporaneamente al vertice del museo egizio di Torino, che gode di finanziamenti pubblici; il signor Lazzerini risulta essere allo stesso tempo consigliere di ENIT e direttore della compagnia aerea Emirates. In ultimo, il signor Preiti risulta essere proprietario di una società di consulenza operante nel settore del turismo, svolgendo incarichi commissionati da amministrazioni pubbliche, Regioni ed enti locali;

al fine di aggirare i tassativi criteri di legge, riguardanti le cause di inconferibilità e incompatibilità, risulta agli interroganti che il Ministero avrebbe recentemente "confezionato" un parere per escludere l'applicabilità della normativa in materia, qualora gli amministratori di ENIT non rivestano incarichi operativi né esercitino alcuna delega. Ma il consiglio di amministrazione dell'ente, svoltosi il 7 marzo 2016, anziché revocare i poteri conferiti in precedenza al signor Lazzerini, ha solo ridistribuito le deleghe, mantenendole, seppur parzialmente, in capo a Lazzerini e addirittura attribuendone altre ex novo al signor Preiti. Quest'ultimo, in particolare, avrebbe avuto la delega ad interloquire con le amministrazioni regionali, proprio quelle che hanno conferito incarichi alla sua società e/o che hanno in essere rapporti commerciali con lui;

considerato inoltre che:

il costo degli organi sociali di ENIT e dei manager apicali sarebbe destinato a superare complessivamente il milione di euro annui, con un raddoppio, tra l'altro, dei compensi previsti per i revisori dei conti;

a giudizio degli interroganti, se si fosse deciso, come il buon senso suggeriva, di accorpare l'ENIT all'ex ICE (Istituto per il commercio con l'estero), potevano essere raggiunti ragguardevoli risparmi, nell'ordine di almeno 600.000 euro all'anno;

risulta agli interroganti che la presidente Christillin, per mascherare gli sperperi della nuova ENIT, avrebbe recentemente dichiarato che il costo dell'apparato sarà percentualmente inferiore a quello degli anni scorsi (passando dal 90 al 47 per cento), ma solo perché nel frattempo sono aumentati a livello esponenziale i finanziamenti destinati all'Agenzia. Ciò comporterà che ingenti risorse saranno "bruciate", con conseguente violazione proprio delle disposizioni di legge, che prevedevano la nascita della nuova ENIT ad invarianza di bilancio;

la situazione di criticità descritta comporterebbe, per quanto consta agli interroganti, un trasferimento dei dipendenti (a cui è stato di recente aumentato indiscriminatamente ed illegittimamente lo stipendio) entro giugno 2016 ad altre amministrazioni pubbliche, ed una futura assunzione di ENIT di circa 80 risorse, che si aggiungeranno al personale già in servizio nelle sedi estere, che beneficiano di contratti di diritto locale,

si chiede di sapere

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se corrispondano al vero;

quali siano le motivazioni per cui non sia stata sinora assunta alcuna iniziativa, volta a risolvere le evidenti situazioni di criticità illustrate;

se ritenga che vadano assunte urgenti iniziative finalizzate ad arrestare l'aumento esponenziale delle spese per il personale e alla rimozione dal proprio incarico degli amministratori in palese situazione di conflitto di interessi.