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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05330


Atto n. 4-05330

Pubblicato il 23 febbraio 2016, nella seduta n. 580

URAS , DE PETRIS , VACCIANO , DE PIETRO , MASTRANGELI , BENCINI , MUSSINI , BIGNAMI , SIMEONI , STEFANO , PETRAGLIA , MOLINARI - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che per quanto risulta agli interroganti:

l'Istituto nazionale della previdenza sociale, a seguito di quanto disposto dalle norme riguardanti la spending review, ha progressivamente ridotto il budget destinato alle richieste delle visite mediche di controllo domiciliare sui lavoratori, dipendenti da datori di lavoro privati in malattia, da 50 milioni di euro previsti nel 2012, a meno di 18 milioni, come risulta dal bilancio 2015;

con il budget a disposizione, l'INPS può provvedere ad effettuare soltanto circa 300.000 visite all'anno su un totale di circa 12 milioni di lavoratori non agricoli ed esclusi i domestici, cioè una quota puramente simbolica;

come noto, l'INPS corrisponde l'indennità di malattia a decorrere dal 4° giorno di assenza, che rappresenta una rilevante quota di welfare nazionale, i cui costi gravano totalmente sulla finanza pubblica;

oltre all'INPS, anche i datori di lavoro possono richiedere le visite mediche di controllo domiciliare, ma, tra queste, vi sono anche quelle richieste sui lavoratori non aventi diritto alla indennità di malattia (dipendenti di Poste italiane, Telecom, Enel, dipendenti pubblici, tutte le ex aziende a partecipazione statale, tutti le amministrazioni privatizzate, eccetera) che non hanno, quindi, alcuna incidenza per quanto riguarda il controllo sui costi a carico della collettività;

inoltre, le visite di controllo sui lavoratori agricoli, che sono richieste solo ed esclusivamente dall'INPS, ormai sono praticamente inesistenti;

per quanto riguarda la selezione delle visite da effettuare, l'INPS ricorre alle tecniche di data mining, ma, essendo il numero di visite richiesto talmente esiguo, anche questa modalità risulta non essere efficace, e l'idoneità al lavoro viene disposta, nella stragrande maggioranza dei casi, solo perché il controllo viene richiesto l'ultimo giorno di malattia;

tra l'altro, l'INPS ha recentemente disposto di non richiedere le visite d'ufficio il sabato, la domenica e in tutte le giornate festive, contravvenendo a quanto indicato dal decreto-legge n. 463 del 1983, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 638 del 1983, che prevede, al contrario, che la visita fiscale possa essere effettuata tutti i giorni dell'anno, ma lasciando ugualmente in servizio tutto il personale destinato al funzionamento degli applicativi informatici e i medici fiscali convenzionati, che devono ugualmente garantire la disponibilità, per soddisfare quelle eventuali richieste, che dovessero essere inoltrate dai datori di lavoro privati;

la forte contrazione dei controlli, infine, potrebbe dare luogo ad eventuali abusi, coprendo con l'indennità di malattia, a carico della finanza pubblica, eventuali sospensioni dal lavoro per altre cause;

si ricorda, infine, che sia la federazione dei medici, con nota del 16 dicembre 2015, che tutte le organizzazioni sindacali di categoria, con nota del 28 dicembre, hanno sollecitato il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e la stessa INPS, ad incrementare il budget per le visite mediche di controllo, così come previsto dall'ordine del giorno G/2111/157/5 accolto come raccomandazione dal Governo al Senato, durante la discussione sulla legge di stabilità per il 2016,

si chiede di sapere quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano intraprendere urgentemente, affinché il budget da destinare alle richieste di visite mediche di controllo domiciliare sui lavoratori dipendenti, da datori di lavoro privati, assenti dal servizio per malattia, indicato nel bilancio preventivo predisposto dall'INPS per il 2016, venga adeguatamente incrementato.