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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05122


Atto n. 4-05122

Pubblicato il 21 gennaio 2016, nella seduta n. 564

CATALFO , BERTOROTTA , SANTANGELO , PUGLIA , PAGLINI , GIARRUSSO - Al Ministro dell'interno. -

Premesso che:

il 19 dicembre 2013 il dottor Fernando Guida è stato nominato prefetto di Enna;

fin dai primi mesi del suo insediamento, il prefetto Guida si è adoperato per risolvere alcuni annosi problemi del territorio provinciale e del capoluogo: costituzione della sezione territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato politico; protocollo di legalità per la Nord-Sud; nomina commissione d'indagine riguardante l'Azienda speciale silvo-pastorale di Troina, finalizzata al ripristino della legalità (contratti d'affitto di terreni); casa di accoglienza per donne vittime di violenza realizzata a Barrafranca presso la villa confiscata alla mafia; progetto sui PEBA (piani eliminazione barriere architettoniche); convegni su sicurezza, emergenze e persone con esigenze speciali;

il prefetto Guida si è adoperato altresì: per risolvere problemi di viabilità provinciale, in particolare per le strade statali 121 e 290; per il finanziamento e l'inizio dei lavori della chiesa di San Michele ad Enna; per l'avvio delle procedure dell'impiego somme del ribasso d'asta relative alla strada provinciale 28, cosiddetta panoramica; per la ricerca di soluzioni riguardanti il museo Alessi;

considerato che:

risulta agli interroganti che l'azienda sanitaria provinciale (ASP) di Enna ha sottoscritto un accordo con la fondazione "Proserpina" per fornire il supporto logistico alle attività accademiche connesse alla futura attivazione di corsi di laurea in medicina e in professioni sanitarie promossi dall'università della Romania "Dunarea de Jos di Galati". L'azienda sanitaria avrebbe concesso a titolo gratuito alcuni locali dell'attuale presidio ospedaliero "Umberto I" di Enna. L'accordo non riporterebbe alcuna data e per tale motivo è stato iscritto nel registro degli indagati l'ex commissario dell'ASP;

la Regione Siciliana ha sottoscritto in data 28 agosto 2015 un protocollo d'intesa con la fondazione Proserpina, con l'università Kore, che avrebbe preso le distanze precisando che rimangono distinte e separate le programmazioni dei 2 atenei, e con l'università Dunarea de Jos di Galati per sostenere l'iniziativa accademica, fornendo il supporto logistico anche per il tramite delle proprie organizzazioni amministrative site nel territorio di Enna;

come si legge su "la Repubblica" di Palermo del 29 ottobre, i rettori delle università di Catania, Messina e Palermo, Giacomo Pignataro, Pietro Navarra e Roberto La Galla all'Assemblea regionale siciliana si sono dichiarati preoccupati per l'avvio della facoltà di Medicina ad Enna, chiedendo l'interruzione dei rapporti tra le strutture regionali e la fondazione Proserpina;

il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, a metà ottobre 2015, dopo avere chiesto notizie alla Prefettura di Enna sull'attivazione dei corsi di laurea dell'università Dunarea de Jos di Galati ha diffidato (come già avvenuto a settembre 2015) tutti gli enti a vario titolo coinvolti nell'attivazione dell'iniziativa accademica straniera a sospendere entro il mese di ottobre 2015 ogni attività al riguardo in attesa di approfondimenti;

il Ministero, dopo avere acquisito alcuni pareri, tra cui quello dell'Avvocatura dello Stato, ha diffidato tutti gli enti dall'inaugurare l'anno accademico 2015/2016 e ha chiesto l'intervento del prefetto e della Procura della Repubblica di Enna per fare cessare i connessi comportamenti non conformi alle norme vigenti in materia;

considerato inoltre che, per quanto risulta agli interroganti:

l'Avvocatura dello Stato ha promosso, nella seconda decade del mese di novembre 2015, una specifica azione giudiziaria inibitoria presso il Tribunale civile di Caltanissetta al fine di impedire il prosieguo delle attività accademiche non autorizzate;

prontamente, la Prefettura di Enna ha accertato che la fondazione Proserpina non esiste e che nel registro prefettizio non risultano registrate fondazioni diverse dalla Kore; la Procura della Repubblica ha sequestrato i locali dell'azienda sanitaria utilizzati dagli organizzatori delle attività accademiche romene per invasione di patrimonio pubblico e per falso in atto pubblico;

dall'indagine giudiziaria, in cui risulta indagato tra gli altri l'ex parlamentare Crisafulli, emerge che la fondazione Proserpina, che ha sottoscritto l'impegno con l'ASP prima e con la Regione in seguito, non risulta formalmente costituita e che il protocollo d'intesa sottoscritto dall'ASP di Enna non risulta ufficialmente agli atti;

l'ASP di Enna ha chiesto conferma alla Regione sull'impegno assunto dalla stessa per la concessione in uso gratuito dei locali ospedalieri;

la Regione ha comunicato sia all'ASP di Enna che ai soggetti firmatari del protocollo d'intesa che l'impegno rimane subordinato alle autorizzazioni ministeriali e che, in assenza di queste, il protocollo d'intesa deve intendersi inefficace;

presso la Camera di commercio di Enna è stata registrata, in data 6 ottobre 2015, una società di persone denominata "fondo Proserpina", costituita dall'ex parlamentare Vladimiro Crisafulli, dall'avvocato Giuseppe Arena e dall'ingegner Bruno Franz;

in seguito, l'ASP di Enna ha diffidato gli organizzatori dell'iniziativa accademica a rilasciare i locali del presidio ospedaliero occupati e a corrispondere il relativo canone per il periodo in cui sono stati utilizzati (novembre 2015). La Procura ha sequestrato i locali utilizzati dal fondo Proserpina presso l'ospedale di Enna in data 11 novembre 2015;

la Prefettura di Enna viene invitata dal TAR Lazio, su cui pende un ricorso della libera università Kore, a fornire alcune informazioni in ordine ai rapporti tra l'università Kore, la fondazione Kore e il Consorzio ennese universitario al fine di pervenire all'esatta natura giuridica dell'università Kore (pubblica o privata), utile all'applicazione delle norme sull'anticorruzione;

a seguito di indagini condotte dalla Guardia di finanza, la Procura della Repubblica di Enna in data 11 dicembre 2015 ha sequestrato il conto corrente della fondazione Kore per uso inappropriato di un contributo economico di 1.000 euro, ipotizzando in capo ai responsabili il reato di malversazione. Vengono quindi indagati tutti i componenti della fondazione Kore, tra i quali l'ex parlamentare Crisafulli;

uno dei legali di Crisafulli avrebbe formalizzato agli organi competenti (Consiglio superiore della magistratura, Ministero della giustizia, Procura generale della cassazione) un esposto nei confronti dell'operato del procuratore della Repubblica Ferrotti per abuso nella conduzione delle indagini giudiziarie;

la Procura della Repubblica avrebbe esteso le indagini sulla fondazione Kore all'ex presidente della Provincia di Enna Giuseppe Monaco, ipotizzando il reato di abuso d'ufficio. Quest'ultimo risultava durante il proprio mandato il presidente dell'assemblea consortile del Consorzio ennese universitario;

il 15 dicembre 2015, i legali della società "fondo Proserpina" ricorrono al TAR avverso il disimpegno della Regione e dell'ASP dalla pattuita concessione in comodato d'uso dei locali ospedalieri;

considerato altresì che, per quanto risulta agli interroganti:

il 18 dicembre 2015, il prefetto di Enna ha comunicato ai componenti della fondazione Kore l'avvio del procedimento amministrativo finalizzato al commissariamento della fondazione per gravi irregolarità riscontrate nell'esercizio della funzione di controllo e vigilanza;

il 22 dicembre, viene notificato al prefetto di Enna dottor Guida il suo trasferimento presso la sede di Isernia;

da notizie di stampa pubblicate su "vivienna" del 12 gennaio 2016, si apprende che il 12 gennaio 2016, l'ex procuratore di Enna, Calogero Ferrotti, nella cerimonia di pensionamento, rivolgendosi agli ospiti dell'auditorium "Falcone e Borsellino" al palazzo di giustizia, ha reso alcune dichiarazioni, a giudizio degli interroganti gravissime, in merito alla situazione attuale della città di Enna e circa il trasferimento inaspettato del prefetto Guida: «avverto, innanzi tutto, l'imperativo morale di rivolgere un deferente saluto a S.E. il Prefetto di Isernia, Fernando Guida, il quale alla vigilia di Natale, è stato improvvisamente trasferito dalla Prefettura di Enna, da quel giorno rimasta sede vacante. In questa sala la sua poltrona vuota, con il suo nome e la coccarda tricolore, vuole rappresentare l'assordante metafora di un evento così inaspettato e traumatico. Difatti, l'allontanamento del Prefetto Guida, rappresenta un vero sfregio al tessuto vivo di questo territorio. Egli, fin dal suo insediamento aveva dato l'immagine autorevole della presenza dello Stato, in una terra difficile. In appena due anni ha dimostrato, con i fatti, di avere grande attenzione per la promozione di questa provincia, per il recupero dei suoi beni culturali e, soprattutto, per la convinta affermazione dei principi di legalità. Al radicamento di questi principi basilari, alcune forze, da tempo, si dimostrano invece indifferenti, se non addirittura avverse (...) Recentemente, cosa altrettanto grave, sono stati posti in essere aperti tentativi di bloccare un'indagine della magistratura e di deligittimare, con una denunzia per fatti inesistenti, contro chi stava conducendo quelle indagini, nel pieno rispetto delle regole e senza alcun clamore mediatico. Si è trattato di una iniziativa inaccettabile del legale esterno di una fondazione, sulla quale stava indagando la Procura. Questa iniziativa, senza precedenti nella tradizione di questo foro, è stata quasi un atto eversivo. Anzicché volersi difendere nel processo, avvalendosi degli strumenti che l'ordinamento prevede, si è voluto dall'esterno bloccare il processo e chi lo istruiva, tentando di rovesciare il tavolo. Sono state anche propagate notizie di stampa calunniose e sollecitato l'intervento di ispezioni ministeriali. Una roba da regimi dittatoriali dell'America latina. Enna non merita tutto questo. Che sia chiaro che non sto qui parlando per fatto personale, o per amor di polemica, ma per lanciare un segnale di allarme, su questo ennesimo fatto grave, lesivo dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura, di quella istituzione in cui ho sempre creduto e che ho servito fino a pochi mesi addietro»,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;

quali siano i motivi per cui sia stato disposto il trasferimento immediato del prefetto Fernando Guida, che sempre ha assunto un ruolo fondamentale nel processo di legalità nel territorio;

se, nell'ambito delle proprie competenze, intenda adoperarsi con urgenza affinché sia nominato un sostituto;

a seguito di quali valutazioni non si sia proceduto all'immediata nomina di un sostituto, per garantire il proseguimento dell'importante iniziativa in corso, anche al fine di non far scadere i termini previsti a seguito della richiesta di commissariamento della fondazione Kore.