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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02478


Atto n. 3-02478 (con carattere d'urgenza)

Pubblicato il 12 gennaio 2016, nella seduta n. 557

STEFANO - Al Ministro dello sviluppo economico. -

Premesso che:

il sito industriale "Elettrocarbonium" di Narni (Terni) è l'unico impianto in Italia in cui si producono elettrodi di grafite, strategici per il fabbisogno dell'industria siderurgica;

alla fine del 2013, la società SGL Carbon SpA (ramo italiano della multinazionale tedesca S.G.L. S.E.) comunicava la sua irrevocabile decisione di cessare le attività produttive in Italia con la relativa messa in liquidazione della società italiana;

la scelta di chiudere lo storico impianto di Narni, attivo dalla fine dell'800, non trova riscontro nella difficoltà di bilancio, che si è sempre chiuso in attivo, ma nella decisione di razionalizzazione della presenza in Europa di questa multinazionale, nonostante l'Italia rappresenti uno dei mercati più rilevanti di sbocco di questo prodotto, e nonostante, proprio in Italia, la SGL abbia una quota di mercato addirittura superiore a quella detenuta in Germania;

la cessazione dell'attività dell'impianto di Narni, che conta in diretta occupazione più di 130 addetti, oltre a recare un danno rilevantissimo alla capacità competitiva della siderurgia italiana, determina un ulteriore gravissimo colpo al tessuto socio-economico di un'intera area, quella di Terni-Narni, già gravemente provata dalla crisi del settore e dai processi di riconversione delle industrie siderurgiche e chimiche di base che insistono nella zona;

il Ministero dello sviluppo economico, nei mesi scorsi, ha portato la SGL Carbon in liquidazione ad individuare un progetto di rilancio produttivo del sito;

tale progetto prevedeva per la SGL Carbon l'impegno di cedere l'impianto produttivo a condizioni incentivate (in relazione al prezzo degli asset nonché risorse per la bonifica e messa in sicurezza permanente del complesso industriale) al soggetto che si fosse impegnato a dare continuità all'attività produttiva, previa sottoscrizione, con le istituzioni, di un accordo di programma per disciplinare le attività di messa in sicurezza e bonifica e quelle di reindustrializzazione del sito;

sulla base di tale impegno, si è riconosciuto quale progetto di rilancio produttivo più adeguato per il sito il piano predisposto dal gruppo Morex, che prevede la costituzione di una nuova iniziativa imprenditoriale finalizzata in primis alla produzione di elettrodi di grafite;

ad esito di tale percorso, la Morex SpA ha provveduto a costituire una specifica società (M2I) denominata Elettrocarbonium Srl che ha provveduto a sottoscrivere, in data 27 gennaio 2015, con SGL Carbon in liquidazione, appositi atti contrattuali idonei a dare esecuzione al progetto di rilancio produttivo ed industriale del sito;

tali impegni erano condizionati alla sottoscrizione, entro il mese di maggio, di uno specifico accordo di programma che disciplinasse gli obblighi e i diritti delle parti private e quelli delle amministrazioni e che, conseguentemente, determinasse il trasferimento dell'asset industriale nella disponibilità del nuovo soggetto;

in ragione della complessità degli adempimenti necessari, in particolare in materia di definizione delle attività di bonifica e messa in sicurezza del sito, non si è addivenuti alla definizione dell'accordo di programma entro il termine indicato;

a tal proposito, Elettrocarbonium ed SGL hanno provveduto a prorogare al 31 dicembre 2015 gli impegni reciproci;

nelle more di tale periodo, Elettrocarbonium Srl ha avviato l'attività di rilancio produttivo dell'impianto provvedendo a riassumere gran parte dei lavoratori licenziati da SGL Carbon;

la ripresa dell'attività produttiva è resa ancora più difficile in ragione dell' impossibilità per Elettrocarbonium Srl di attingere agli strumenti del sistema bancario poiché formalmente risulta come una nuova iniziativa, priva di adeguata patrimonializzazione in ragione della mancata acquisizione dell'asset patrimoniale. A tali difficoltà si associa anche la necessità di disporre di ingenti risorse per il suo ordinario funzionamento (circa 1.200.000 euro al mese a cui aggiungere altri 600.000 euro per mese per l'acquisto delle materie prime);

nonostante tali difficoltà finanziarie, la ripresa dell'attività produttiva è stata caratterizzata da positivi riscontri di mercato tanto che per il 2016 Elettrocarbonium Srl ha già in portafoglio ordini per circa 12 milioni di euro;

il 31 dicembre non si è giunti all'approvazione dell'accordo di programma, pertanto la Elettrocarbonium Srl si trova nella condizione di non poter continuare il progetto di rilancio industriale a cui si è impegnata,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario convocare ad horas un tavolo presso il proprio Dicastero chiamando al confronto la multinazionale SGL Carbon SpA in liquidazione, la SGL SE, la nuova proprietà Morex, sindacati ed enti locali, affinché possa essere opportunamente tutelata e favorita la continuità produttiva, lavorativa, ed integrativa di un progetto industriale serio e credibile.