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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04828


Atto n. 4-04828

Pubblicato il 16 novembre 2015, nella seduta n. 537

CERVELLINI , BAROZZINO , DE PETRIS , DE CRISTOFARO , BOCCHINO , CAMPANELLA , PETRAGLIA , STEFANO , URAS - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

l'Ethiopian airlines è la compagnia di bandiera dell'Etiopia con 67 anni di attività alle spalle. È uno dei maggiori vettori del continente africano, come testimoniano profitti e utili conseguiti di anno in anno nonché i premi continui che la compagnia riceve da forum dei clienti, esperti di alto livello del settore, e partner internazionali;

in Italia operano voli giornalieri per e da Addis Abeba su Roma e su Milano Malpensa. Tutti i voli hanno coincidenze con le destinazioni nel network di scalo. I collegamenti dagli altri aeroporti italiani sono assicurati sia via Roma che via Francoforte grazie ad accordi con altri vettori, quindi, con una copertura molto ampia della domanda del mercato;

Ethiopian airlines, oltre a essere parte di Star Alliance, ha anche accordi di code share con: Air China, Air India, Asiana airlines, Asky airlines, EgyptAir, Kuwait airways, Lufthansa, Mozambique airlines, Oman air, Rwanda air, Saudi Arabian airways, Scandinavian airlines, Singapore airlines, South African airways, Turkish airlines e molti altri in corso di definizione;

la Ethiopian airlines ha in essere anche alleanze strategiche, ad esempio ha contribuito a fondare la Asky, una compagnia aerea basata a Lomé in Togo, di cui detiene una quota proprietaria;

nonostante un bilancio ampiamente in attivo, l'Ethiopian airlines Italia ha avviato una procedura di licenziamento collettivo. I lavoratori hanno il fondato sospetto che, più che le valutazioni meramente economiche, siano state riflessioni di carattere discriminatorio in quanto il licenziamento è concentrato solo tra personale italiano ed interessi personali di alcuni dirigenti locali, a dar forma ai criteri adottati dall'azienda. Non risulta alcuna riduzione che concerne l'operativo, anzi si evidenzia un aumento della capacità (e quindi dell'offerta di posti);

la peculiarità dell'operazione, sulla quale deve essere puntata l'attenzione del Ministero, consiste nell'assunzione del costo sociale (la mobilità in cui verranno messi da dicembre i lavoratori) da parte dello Stato italiano, mentre ricavi e benefici ritorneranno all'azienda etiopica. Questa discriminante appare in contrasto con i principi degli accordi bilaterali recentemente ravvivati dal Presidente del Consiglio dei ministri Renzi, in considerazione della presenza economica italiana in Etiopia,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;

quali iniziative urgenti intenda adottare, considerata l'enorme contraddizione tra lo sviluppo del mercato del trasporto aereo della compagnia Ethiopian airlines in Italia e la gravissima situazione occupazionale che sta interessando i lavoratori italiani;

quali provvedimenti di competenza intenda assumere, per garantire i livelli occupazionali dei lavoratori di Ethiopian airlines, anche in considerazione della mancata applicazione degli accordi bilaterali da parte della società verso il personale italiano, che negli ultimi anni ha avuto bilanci ampiamente in attivo e che non giustificano il disimpegno della stessa compagnia verso i propri lavoratori in Italia;

come intenda intervenire per garantire l'occupazione dei dipendenti di Ethiopian airlines e per contrastare manovre strumentali dell'azienda.