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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04631


Atto n. 4-04631

Pubblicato il 6 ottobre 2015, nella seduta n. 518

PETRAGLIA , DE PETRIS , BAROZZINO , CERVELLINI , DE CRISTOFARO , STEFANO , URAS - Ai Ministri dell'interno, del lavoro e delle politiche sociali e delle politiche agricole alimentari e forestali. -

Premesso che:

il 28 settembre 2015 il sindacato aveva denunciato l'impiego da parte di alcune aziende agricole della zona di Empoli (Firenze) di manodopera illegale nei vigneti, procacciata da "caporali";

un articolo del "Corriere fiorentino" del 2 ottobre ha evidenziato l'ampiezza del fenomeno del caporalato in Toscana;

ogni giorno, centinaia di persone si recano presso un'area di servizio del grossetano, per essere reclutate da caporali che li trasferiscono in minibus presso svariate aziende vitivinicole toscane dove, dall'alba al tramonto, lavoravano come braccianti;

sottolineato che:

evidentemente, numerose aziende agricole toscane situate tra Siena e Grosseto hanno richiesto i servizi dei caporali, per risparmiare sul costo del lavoro e contare su manodopera illegale e sottopagata;

i lavoratori venivano pagati a giornata e in nero, senza alcun contratto;

si tratterebbe peraltro di aziende vitivinicole con produzioni di alta qualità;

ricordato che il caporalato, oltre a rappresentare un vero e proprio sfruttamento illegale, è anche una forma di concorrenza sleale verso gli altri imprenditori che impiegano manodopera legalmente;

evidenziato che uno dei meccanismi utilizzati prevede un contratto d'appalto tra l'azienda agricola e un'azienda che fornisce nomi e cognomi di lavoratori addetti che non corrispondono poi, né in numero né nei nomi, a quelli che effettivamente si recano a lavorare;

considerato che:

il presidente della Regione Toscana ha affermato che "siamo di fronte ad una figuraccia internazionale";

l'assessore regionale toscano all'agricoltura ha affermato che "il caporalato va combattuto senza stregua perché umilia gli uomini e il loro lavoro";

il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Martina ha parlato il 20 agosto di una nuova certificazione "caporalato free ", annunciando che, a settembre, sarebbe partita "una rete del lavoro agricolo di qualità che permetterà di avere una certificazione del prodotto, per garantire che l'impresa produttrice è certificata dal punto di vista della legalità e della regolarità, grazie alle attività di controllo che l'Inps, e non solo, farà" e che, per combattere il caporalato, è necessario anche intervenire "rapidamente sul fronte normativo, con un aggiornamento delle pene e delle sanzioni",

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della situazione descritta;

come sia stato possibile che, ogni notte, centinaia di uomini e donne si siano potuti ritrovare in una stazione di servizio regolarmente aperta, senza che le forze dell'ordine se ne accorgessero;

come intendano intervenire perché episodi del genere non si ripetano più;

come intendano monitorare il fenomeno;

se intendano attivarsi con iniziative, anche legislative, al fine di contrastare in maniera più forte fenomeni di lavoro irregolare e di caporalato, anche attraverso l'aggiornamento e l'inasprimento delle sanzioni.