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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02187


Atto n. 3-02187

Pubblicato il 16 settembre 2015, nella seduta n. 505

STEFANO - Ai Ministri dell'economia e delle finanze, del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico. -

Premesso che a quanto risulta all'interrogante:

la banca Monte dei Paschi di Siena (Mps), nel piano industriale varato dal consiglio d'amministrazione e depositato presso l'Autorità bancaria europea il 19 dicembre 2012, ha previsto una riduzione degli organici di circa 4.900 persone entro il 2015, di cui 1.065 sono state esternalizzate il 31 dicembre 2013, tramite cessione di ramo d'azienda alla società Fruendo Srl;

la Fruendo Srl si è costituita grazie alla joint venture di 2 aziende, l'operatore del business process outsourcing Bassilichi SpA, che detiene il 60 per cento, e la divisione italiana della multinazionale di consulenza direzionale, servizi tecnologici e outsourcing Accenture, per la gestione delle attività amministrative, contabili ed ausiliarie, che detiene il 40 per cento, ottenendo un contratto di fornitura per 18 anni, per un valore di circa un miliardo di euro da parte di banca Mps;

entrambi i soci di Fruendo Srl (Bassilichi SpA e Accenture) erano già fornitori di servizi alla Monte dei Paschi di Siena, in particolar modo, la Bassilichi SpA, il cui fatturato verso Mps è circa il 60 per cento del totale e il cui azionista di maggioranza è riconducibile alla stessa banca Monte dei Paschi di Siena;

la Fruendo Srl vive, pertanto, della sola commessa di Mps ed è controllata sia direttamente che indirettamente da parte della stessa;

la città di Lecce è stata particolarmente interessata dal piano di esternalizzazione dei servizi di back office messo in atto dalla banca Monte dei Paschi di Siena, avendo la Fruendo Srl assorbito ben 180 persone nel solo capoluogo salentino;

Fruendo Srl, in un incontro tenuto i primi giorni di settembre 2015 con le parti sociali, avrebbe ufficializzato la chiusura "in rosso" del bilancio 2015, paventando una perdita di 400.000 euro, in una documentazione giudicata tuttavia dalle organizzazioni sindacali confusa, perché contenente "pochi dati, aggregati e privi di significati sulle reali prospettive aziendali";

dalla documentazione di bilancio sembra emergere anche una significativa discrepanza tra la cifra riportata a bilancio dal Monte dei Paschi di Siena relativa ai servizi di Fruendo, stimata in 61 milioni di euro, e l'importo indicato nei ricavi da Fruendo Srl, che risulterebbe ammontare a 88 milioni di euro;

stando sempre al resoconto fornito dalle organizzazioni sociali, Fruendo spenderebbe 1 milione 700.000 euro per il personale distaccato e 400.000 euro per le consulenze, cifre che, sempre a detta delle organizzazioni sindacali, vanno ad impattare seriamente sul bilancio della società, finendo con il sottrarre ai lavoratori di Fruendo gli spazi per beneficiare di istituti contrattuali dovuti;

tale situazione grava in modo preoccupante sui lavoratori Mps i quali, sin dagli esordi dell'intera operazione, hanno denunciato la mancanza di certezze sul reintegro in banca nel caso di crisi della stessa joint venture;

i sindacati, successivamente all'incontro riferito con i vertici aziendali, hanno proclamato lo stato di agitazione,

si chiede di sapere:

quali misure i Ministri in indirizzo intendano intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di evitare che l'esternalizzazione prevista dal piano industriale si risolva in un preoccupante licenziamento delegato ad un altro soggetto;

quali iniziative, ciascuno per la propria competenza, intendano assumere per risolvere le attuali tensioni presso Fruendo Srl, dovute alla chiusura in negativo del bilancio annuale 2015 e al rischio di eventuali prossime ristrutturazioni operate dalla controllante banca Monte dei Paschi di Siena.