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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02177


Atto n. 3-02177

Pubblicato il 10 settembre 2015, nella seduta n. 503
Svolto nella seduta n. 561 dell'Assemblea (14/01/2016)

STEFANO - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico. -

Premesso che:

l'Italia ha opportunamente stabilito, in forza della volontà popolare liberamente espressa per mezzo di referendum, di non realizzare sul proprio territorio centrali nucleari di produzione di energia;

è stato peraltro definito che le centrali finora realizzate fossero definitivamente smantellate, e che i relativi rifiuti nucleari nazionali fossero stoccati in idonei siti in condizione di escludere pericoli e danni conseguenti alle persone e alla vita di ogni altro essere vivente, animale e vegetale, preservando in tal modo suolo, acqua e aria;

risulta essere nella disponibilità dei Ministeri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico lo studio sulle aree territoriali idonee ad ospitare la costruzione e la attivazione del "Deposito nazionale di stoccaggio dei rifiuti radioattivi nazionali";

il deposito, secondo lo studio, dovrebbe essere realizzato entro il prossimo 2024;

le aree potenziali, individuate sulla base di 28 diversi criteri, sarebbero ridotte allo 0.8 per cento del territorio nazionale, così come proposto nella CNAPI (carta nazionale delle aree potenzialmente idonee a ospitare il deposito nazionale e parco tecnologico), in considerazione di quanto stabilito dall'ISPRA e avuto riguardo ai requisiti indicati nelle linee guida dell'International atomic energy agency;

la Sogin (società di Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi compresi quelli prodotti dalle attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare, per garantire la sicurezza degli italiani, salvaguardare l'ambiente e tutelare le generazioni future) sarebbe in procinto di pubblicare il predetto studio e la relativa mappa dei siti, per avviare un' ulteriore fase di interlocuzione tra i Ministeri competenti, le amministrazioni e le comunità locali interessate;

nel mese di giugno 2015, l'interrogante ha indirizzato all'attenzione del Ministro dell'ambiente una lettera, con l'intento di produrre una moral suasion per preservare l'alta Murgia da tale possibile designazione in ragione delle numerose proteste e mobilitazioni che da tempo sono poste in essere dai cittadini e dagli amministratori locali,

si chiede di sapere:

quando e in che modo i Ministri in indirizzo intendano rendere noti i contenuti dello studio alle Camere e alle amministrazioni regionali e locali interessate;

se, nell'ambito delle aree interessate, sia stata esclusa opportunamente la zona dell'alta Murgia e, più specificatamente, il territorio di Altamura (Bari), in ragione della forte contrarietà espressa dai cittadini e dai rappresentanti delle amministrazioni locali e regionali che, da tempo, sono mobilitati contro questa possibile designazione.