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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04163


Atto n. 4-04163

Pubblicato il 23 giugno 2015, nella seduta n. 470

STEFANO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. -

Premesso che a quanto risulta all'interrogante:

in data 3 giugno 2015 la Dussmann Service Srl, società che ha in affidamento il servizio di pulizia e altri servizi tesi al mantenimento del corso e della funzionalità degli immobili per gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, ha comunicato alle organizzazioni sindacali il fermo temporaneo delle attività "scuole belle", in applicazione dell'art. 34 del contratto collettivo nazionale del lavoro per gli operatori ex Lsu (lavoratori socialmente utili) Ata;

la Dussmann ha precisato, nella nota, che il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca non avrebbe proceduto alla decretazione dei fondi finalizzati al mantenimento del decoro e della funzionalità degli immobili scolastici, per il periodo luglio-dicembre 2015, né tantomeno ha identificato gli istituti scolastici destinatari di tali fondi;

per tali motivi, ad oggi, gli istituti scolastici non sono in grado di definire i lavori di decoro e funzionalità degli immobili, la cui esecuzione era prevista a partire dal 1° luglio 2015, e che non potranno essere assegnati in tempo utile per la loro effettiva realizzazione;

a questa mancanza si va ad aggiungere, come riportato nella citata lettera, la mancata previsione di qualsiasi attività di pulizia e sanificazione nell'imminente periodo estivo;

quanto comunicato dalla società mette, di fatto, in ulteriore difficoltà ed a rischio circa 2.000 operatori impegnati attualmente in tale servizio, i quali, in considerazione dell'applicazione dell'articolo 34 del contratto collettivo nazionale del lavoro, comma 3, verranno sospesi e senza percepire alcuna retribuzione;

il progetto "scuole belle" del Governo avrebbe dovuto svolgere anche la funzione di sopperire alla riduzione dell'orario lavorativo susseguente alla gara Consip;

il pagamento di tali commesse risulta assicurato dal Ministero dell'istruzione attraverso il Cipe, con pagamenti che dovrebbero essere semestrali ma che in realtà hanno spesso registrato settimane di ritardi,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tali fatti e se intenda fornire le motivazioni della mancata decretazione dei fondi per il mantenimento del decoro e della funzionalità degli immobili scolastici;

se non ritenga necessario porre in essere tutte le iniziative necessarie a riattivare il progetto "belle scuole", cercando di superare in modo definitivo il problema della modalità con cui le risorse vengono stanziate per tali servizi, visto che i ritardi destabilizzano in modo prepotente i lavoratori che operano in tale settore.