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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00434


Atto n. 1-00434

Pubblicato il 16 giugno 2015, nella seduta n. 465

DE PETRIS , BAROZZINO , CERVELLINI , DE CRISTOFARO , PETRAGLIA , STEFANO , URAS , BOCCHINO , CAMPANELLA , CASALETTO , BENCINI , BIGNAMI , DE PIETRO , MASTRANGELI , MOLINARI

Il Senato,

premesso che:

l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) ha diffuso il 27 maggio 2015 il nuovo rapporto sullo stato dell'insicurezza alimentare nel mondo, dal quale si evince che, a tutt'oggi, circa 800 milioni di persone sono a rischio di denutrizione, con particolare rilevanza del disagio nell'Africa sub-sahariana e nel Medio Oriente, dove il numero delle persone che soffrono per la fame è addirittura in crescita rispetto al 1990;

i rapporti delle principali agenzie internazionali e delle organizzazioni non governative concordano nell'individuare, quale elemento di assoluto rilievo nel determinare lo stato di permanente insicurezza alimentare, le dinamiche osservate nel mercato delle principali materie prime alimentari, con particolare riferimento alle impennate dei prezzi registrate nel corso del 2008, del 2010 e del 2012 e agli effetti nei Paesi più vulnerabili delle repentine oscillazioni degli indici di riferimento per gli acquisti dei prodotti agricoli;

l'analisi specialistica dei mercati dei prodotti alimentari ha in particolare evidenziato che una componente tutt'altro che secondaria nell'amplificare le improvvise esplosioni dei prezzi è rappresentata dal crescente investimento su strumenti finanziari derivati (futures, swap, opzioni, ETC) legati alle materie prime agricole, con un raddoppio dei flussi investiti fra il 2006 e il 2011, e l'ingresso di grandi operatori internazionali non direttamente interessati al commercio di mais, frumento, riso, cacao o caffè, ma prevalentemente alla speculazione a breve termine sulle quotazioni internazionali di tali prodotti;

a seguito della crisi alimentare del 2008 e delle campagne di sensibilizzazione promosse da molteplici organizzazioni non governative, la diffusione dei nuovi strumenti finanziari derivati collegati alle materie prime agricole e i suoi effetti indiretti sulle popolazioni a rischio di denutrizione si sono imposti all'attenzione anche delle autorità preposte alla regolazione dei mercati finanziari, a cominciare dalle proposte per una nuova disciplina del settore avanzate dalla "Commodity Futures Trading Commission" negli Stati Uniti e dalla Commissione europea;

in particolare nell'Unione europea, dopo un approfondito dibattito nelle istituzioni comunitarie, si è pervenuti all'approvazione della direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014 (MIFID II), con la quale si è introdotto il principio della necessità di regolamentazione e vigilanza sul mercato dei derivati sui prodotti agricoli, per evitare che la leva finanziaria possa accentuare la volatilità dei prezzi;

il procedimento di attuazione della direttiva affida all'Autorità europea sugli strumenti finanziari e sui mercati (ESMA) il compito di proporre i parametri di regolamentazione tecnica in materia, che dovranno essere sottoposti al vaglio della Commissione e del Parlamento europeo per una definitiva approvazione prevista entro il 2015, mentre gli Stati membri devono recepire la direttiva nella legislazione nazionale entro il mese di luglio del 2016;

particolare preoccupazione è stata espressa dalle Organizzazioni non governative e dalla stessa FAO anche per il forte incremento del fenomeno dell'accaparramento dei terreni agricoli (land grabbing) nei Paesi in via di sviluppo da parte di compagnie multinazionali private che affittano o acquistano grandi estensioni coltivabili sottraendole al controllo delle comunità locali, fenomeno anch'esso collegabile alle previsioni di crescita dei prezzi delle materie prime alimentari e alle dinamiche dell'investimento finanziario;

tra il 2008 e il 2014 circa 56 milioni di ettari di terreni agricoli, equivalenti all'estensione della Francia, sono stati accaparrati da investitori stranieri, con particolare concentrazione nell'Africa sub-sahariana, nel sud-est asiatico e in America latina ed una evidente coincidenza territoriale con aree dove già si manifestano i fenomeni di denutrizione;

le aree agricole acquisite dalle grandi compagnie internazionali sono prevalentemente destinate a progetti di sviluppo di colture per biocarburanti o da esportazione, sottraendo risorse preziose per l'agricoltura familiare locale, con un impatto negativo sulla capacità di produrre cibo rivolto al sostentamento delle popolazioni in stato di insicurezza alimentare;

sono stati inoltre evidenziati a più riprese, anche dalla agenzie internazionali, casi di accaparramento di terre che avvengono senza alcuna preventiva informazione delle comunità locali, con evidente violazione dei diritti acquisiti dai piccoli produttori e con l'innesco di fenomeni migratori e conflitti sociali connessi alla intervenuta scarsità di risorse agricole accessibili, mentre il Comitato per la sicurezza alimentare della FAO ha adottato l'11 maggio del 2012 le "Direttive volontarie per la gestione responsabile della terra" (VGGT) rivolte a prevenire e contrastare tali dinamiche;

la Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha reso noto il 9 giugno il contenuto di un rapporto di ricerca (IP/B/AGRI/IC/2014-069) sull'esistenza e sulle caratteristiche del fenomeno del land grabbing nel territorio dell'Unione, dal quale si evince che dinamiche analoghe a quelle descritte interessano anche i terreni agricoli di alcuni Paesi comunitari, con crescente pregiudizio dell'attività della piccola agricoltura familiare;

considerato inoltre che:

in questa fase del procedimento di attuazione della direttiva MIFID II può risultare di particolare rilievo, nell'orientare le decisioni comunitarie in materia di regolazione dei derivati finanziari nella direzione del contrasto alla speculazione sui prodotti agricoli, l'impegno della rappresentanza italiana nelle istituzioni europee, del Governo italiano e del Parlamento, anche in relazione alla delega legislativa in corso di conferimento con la legge di delegazione europea 2014, già approvata in prima lettura dal Senato e in corso di esame presso la Camera dei deputati;

l'implementazione delle citate "Direttive volontarie per la gestione responsabile della terra" (VGGT) richiede uno specifico impegno del Governo, sia in sede di accordi bilaterali e multilaterali che mediante esercizio di attività di vigilanza e orientamento sugli investimenti esteri delle imprese italiane;

l'Esposizione internazionale 2015 in corso a Milano rappresenta una grande occasione per rendere protagonista il nostro Paese di un processo che porti ad una maggiore consapevolezza sui temi della sicurezza e della sovranità alimentare e a rafforzare l'impegno internazionale verso l'accelerazione delle iniziative rivolte a ridurre drasticamente il fenomeno della denutrizione;

l'adozione e il lancio della sottoscrizione della "Carta di Milano" rappresenta, in tal senso, un primo e importante momento di comunicazione e iniziativa, cui è opportuno e urgente far seguire azioni coerenti in sede nazionale e internazionale rivolte a prevenire e contrastare concretamente la speculazione finanziaria sulle materie prime alimentari e l'accaparramento dei terreni agricoli,

impegna il Governo:

1) ad assumere le iniziative necessarie, in sede di Unione europea e in sede nazionale, affinché siano accolti, nel procedimento di attuazione della direttiva 2014/65/UE (MIFID II), i seguenti orientamenti:

a) sia previsto l'obbligo di indicare con chiarezza al risparmiatore nel prospetto informativo se un prodotto finanziario derivato è legato, anche solo parzialmente, all'andamento dei prezzi di una determinata materia prima agricola;

b) sia affidato all'ESMA l'incarico di tenere una lista chiara, aggiornata e consultabile da tutti dei prodotti finanziari derivati basati sull'andamento dei prezzi delle materie prime agricole quotati nelle borse dei Paesi dell'Unione europea;

c) siano adottati limiti di posizione efficaci per gli investitori non commerciali nei derivati su merci agricole, come richiesto in una lettera inviata all'ESMA da Oxfam, Finance Watch, Friends of the Earth Europe, SOMO e Global Justice Now il 19 maggio 2015, con la richiesta di un limite generale che non superi il 10 per cento dell'offerta, con un margine non superiore al 5 per cento per la quota discrezionale demandata alle legislazioni nazionali;

d) siano adottati meccanismi che intervengano sulle contrattazioni dei derivati finanziari in presenza di situazioni di mercato di preallarme per la dinamica domanda/offerta di alcune materie prime agricole, a cominciare dalla limitazione dei volumi del high frequency trading;

e) sia demandato direttamente a un unico organismo europeo il ruolo di supervisione e intervento sui mercati dei prodotti finanziari derivati basati sulle materie prime agricole;

2) a riconoscere gli effetti negativi della pratica dell'accaparramento di terreni coltivabili (land grabbing) e a richiedere l'inserimento di clausole rivolte alla tutela dei diritti umani delle comunità di piccoli produttori agricoli in tutti gli accordi bilaterali e multilaterali che l'UE stipuli e rinnovi con Paesi terzi e con gli organismi internazionali, a cominciare dal rispetto integrale delle "Direttive volontarie per la gestione responsabile della terra" (VGGT), adottate dal Comitato per la sicurezza alimentare della FAO l'11 maggio del 2012;

3) a vigilare affinché il rispetto delle "Direttive volontarie per la gestione responsabile della terra" (VGGT) costituisca elemento irrinunciabile nell'ambito dei progetti di cooperazione internazionale ai quali partecipa il nostro Paese o nell'ambito di iniziative di investimento di aziende italiane che si avvalgono del supporto finanziario o delle garanzie di organismi, enti e agenzie pubbliche;

4) ad adoperarsi affinché, già nel corso dell'Esposizione internazionale 2015, siano adottate tutte le ulteriori iniziative rivolte a prevenire e contrastare la speculazione finanziaria sulle materie prime alimentari e l'accaparramento dei terreni agricoli, anche al fine di rendere operativi gli importanti orientamenti assunti con l'adozione della Carta di Milano.