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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n░ 1-00430


Atto n. 1-00430

Pubblicato il 10 giugno 2015, nella seduta n. 463

DE CRISTOFARO , DE PETRIS , BAROZZINO , PETRAGLIA , STEFANO , URAS , ORELLANA , MUSSINI , SIMEONI , MASTRANGELI , BENCINI , BOCCHINO , MOLINARI , CAMPANELLA

Il Senato,

premesso che:

con l'annuncio contemporaneo del 16 dicembre 2014, il presidente degli Stati Uniti d'America, Barak Obama, e il presidente della Repubblica di Cuba, Raul Castro, hanno espresso la volontÓ di avviare un processo di normalizzazione dei rapporti tra i due Stati, a partire dalla cancellazione di Cuba dalla lista nera dei Paesi che sponsorizzano il terrorismo internazionale;

il Congresso degli Stati Uniti aveva tempo fino al 29 maggio 2015 per opporsi alla decisione assunta dal presidente degli Stati Uniti di depennare Cuba dalla lista nera: deputati e senatori Usa non si sono espressi, quindi il segretario di Stato americano ha potuto firmare l'ordine di rimozione di Cuba dalla lista nera, in cui era stata iscritta dagli USA 33 anni fa;

l'11 aprile scorso, durante il vertice delle Americhe, che si Ŕ tenuto nella Repubblica di Panama, i 2 leader hanno avuto il primo storico incontro, dove sono state poste le basi per la ripresa delle relazioni diplomatiche fra i due Paesi;

oltre alla cancellazione dalla lista nera, Cuba richiede che venga posto fine all'embargo (bloqueo), riconosciuto illegale da ben 22 risoluzioni dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, l'ultima delle quali risale al 28 ottobre 2014 (n. 69/5) ed ha avuto come risultato: 188 favorevoli, 2 contrari (USA e Israele) e 3 astenuti;

le sanzioni commerciali contro Cuba sono state decise dalla legge del Senato degli Stati Uniti d'America del 12 marzo 1996, conosciuta come "la Legge Helms-Burton" e affondano le loro radici in una legge del 1917, il Trading With Enemy Act (TWEA) atta a regolare i rapporti commerciali "col nemico": dal 2014, e dopo la cancellazione delle sanzioni alla Corea del Nord, Cuba Ŕ l'unico Paese a cui sono applicate le sanzioni come previsto dal TWEA;

il bloqueo ha provocato danni che il Governo cubano calcola in oltre 90.000 miliardi di dollari, colpendo tutti i settori fondamentali dell'economia e segnatamente il campo della salute, dell'alimentazione, dell'educazione e della cultura;

gravissimo appare poi il permanere dell'ostracismo di Cuba dai regolamenti finanziari internazionali, che la esclude da ogni possibilitÓ di credito, con l'obbligo di effettuare pagamenti anticipati in contanti per tutte le sue operazioni commerciali,

impegna il Governo:

1) a mettere in atto tutte le iniziative diplomatiche per favorire la normalizzazione delle relazioni diplomatiche fra i 2 Paesi, a partire dalla rimozione del bloqueo, condizione prioritaria chiesta dal Governo cubano per la ripresa delle relazioni fra i 2 Paesi;

2) a intraprendere e potenziare tutte le azioni di cooperazione internazionale e cooperazione decentrata allo sviluppo che abbiano come obiettivo il sostegno allo sviluppo economico, sociale e culturale di Cuba;

3) a intraprendere e potenziare tutte le azioni che abbiano come obiettivo la costruzione positiva di rapporti economici, sociali e culturali tra le autoritÓ locali e la societÓ civile italiana e cubana.