ePub

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04091


Atto n. 4-04091

Pubblicato il 10 giugno 2015, nella seduta n. 462

PETRAGLIA , DE PETRIS , BAROZZINO , CERVELLINI , DE CRISTOFARO , STEFANO , URAS , ROMANI Maurizio , BENCINI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che a quanto risulta agli interroganti:

un recentissimo comunicato stampa di Trenitalia anticipava testualmente che:

"abbonamenti AV Trenitalia, dal primo luglio stop ai viaggi in piedi

diventa obbligatoria la preventiva prenotazione del posto sul treno scelto

ogni abbonato potrà effettuarne due al giorno, una per l' andata e una per il ritorno

prenotazione gratuita e modificabile

Roma, 8 giugno 2015

Stop ai viaggi in piedi o alla ricerca di un posto libero per gli abbonati ai treni AV di Trenitalia.

Dal prossimo 1° luglio, prima di salire in treno, sarà necessario che i clienti prenotino il proprio posto. L'assegnazione sarà gratuita, compresa nel prezzo dell'abbonamento. Fino a oggi era facoltativa, al costo di 0,75 euro a viaggio.

Ogni abbonato avrà la possibilità di effettuare fino a due prenotazioni, una per l'andata e una per il ritorno, per ogni giorno solare di validità del suo abbonamento. Come accade per i biglietti a prezzo base, la prenotazione potrà essere modificata più volte prima della partenza del treno e una sola volta, entro l'ora successiva la partenza.

La prenotazione potrà essere fatta dal momento in cui si è acquistato l'abbonamento fino all'esaurimento dei posti disponibili sul treno richiesto, comodamente sul sito Trenitalia.com, oppure rivolgendosi alle biglietterie Trenitalia, alle self service, al call center 89.20.21 o alle Agenzie di Viaggio convenzionate. La prenotazione consentirà agli abbonati di conoscere subito il proprio posto, senza occupare posti che si rivelano poi già assegnati ad altri clienti, e permetterà di evitare fenomeni di sovraffollamento perché i passeggeri saranno indirizzati verso i treni con posti ancora realmente disponibili. Miglioreranno la qualità complessiva del servizio e la sicurezza a bordo.

L'abbonamento ai treni AV è una proposta commerciale di Trenitalia. In media il costo di un abbonamento AV equivale al prezzo base di 10 -12 biglietti di corsa semplice";

l'estensore del comunicato stampa sembrerebbe non conoscere la realtà dei viaggi in treno, soprattutto nella fascia del pendolarismo e sembrerebbe totalmente ignorare i servizi forniti dalle biglietterie, dai call center o dalle agenzie di viaggio che sempre più frequentemente, soprattutto relativamente ai treni in partenza nelle fasce orarie sovraffollate dai pendolari, forniscono informazioni sulla disponibilità reale dei posti quasi mai corrispondenti al vero;

è sempre più frequente il caso in cui utenti del servizio, in possesso ad esempio di carnet di prenotazioni, si sentano rispondere che il treno a cui desiderano accedere è completo e senza disponibilità di posti, mentre una volta a bordo, senza aver potuto effettuare la regolare prenotazione, scoprono una discreta disponibilità di posti non prenotati;

a partire dal 1° luglio 2015 un'eventualità come quella descritta metterebbe automaticamente l'utente nella condizione di colui che, non avendo effettuato la prenotazione preventivamente (perché negatale dal servizio informatico di Trenitalia) sarebbe costretto ad effettuarla a bordo, pagando inoltre un sovrapprezzo;

il disagio per le migliaia di pendolari che ogni mattina affollano le stazioni da Salerno a Torino, a Firenze o da Venezia a Roma e Bari per poi riaffollarle la sera per il viaggio di ritorno, sarà notevolissimo, ed è sufficiente una semplice visita nelle stazioni in quegli orari per rendersi conto dello scontento, che il comunicato di Trenitalia, ha indotto in una categoria di viaggiatori da sempre trascurata dall'azienda ferroviaria,

si chiede di sapere se non si ritenga di doversi attivare, nelle opportune forme di competenza, al fine di evitare tali situazioni di forte malcontento e di grande disagio vissute in particolare dai viaggiatori della fascia di maggiore pendolarismo nella quale, tra l'altro, è stato ridotto il numero dei treni AV, con la conseguenza che gli unici che viaggiano nella fascia oraria dalle 7 alle 8 del mattino sono affollatissimi. Si tratta di disagi che vanno ad assommarsi al altri e più gravi motivi di scontento per un servizio pubblico, ancorché gestito da una società per azioni, essenziale e vitale per l'economia italiana che già per altri versi sconta problemi e crisi non di poco conto che gravano sulla vita dei cittadini.