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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04087


Atto n. 4-04087

Pubblicato il 10 giugno 2015, nella seduta n. 462

STEFANO - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico. -

Premesso che:

Teleperformance è una azienda francese che si occupa di call center e telemarketing con 2 sedi in Italia, una a Roma e una a Taranto;

il call center di Taranto è la seconda realtà occupazionale, dopo l'Ilva, per numero di lavoratori impiegati, dei quali oltre il 70 per cento è composto da donne;

in passato, questo operatore di call center è stato preso più volte ad esempio, avendo trasformato tutti i rapporti di lavoro in vigore nella sede di Taranto in contratti a tempo indeterminato, in conformità alla regolamentazione del settore voluta nel 2007 dal Ministro pro tempore Cesare Damiano;

dal 2008 a oggi, Teleperformance ha goduto dei benefici previsti dalla legge per la stabilizzazione dei lavoratori, tra cui, la fruizione di circa 36 mesi di ammortizzatori sociali in deroga, che ha permesso all'azienda di abbattere del 12 per cento il proprio costo del lavoro;

nel gennaio 2013 l'azienda ha sottoscritto, con istituzioni e sindacati, un accordo diventato operativo dall'aprile 2013 per il rilancio del sito di Taranto;

il 2 luglio 2014, la dirigenza di Teleperformance ha annunciato di voler trasferire in Albania una commessa ricevuta da Eni e riguardante il back office;

il mese di giugno 2015 è termine dell'accordo che per 2 anni ha consentito a Teleperformance di ridurre il costo del lavoro, agendo su una serie di voci: livelli, scatti di anzianità, TFR e tredicesima;

il 9 giugno l'azienda ha aperto la procedura di trasferimento e societarizzazione, ovvero una ristrutturazione che prevede la formazione di una good company da mantenere e una bad company da vendere. Proprio quest'ultima comprende gli uffici e gli occupati di Taranto (2.400 addetti tra tempo indeterminato e contratti a progetto) che, con un debito di circa 9 milioni di euro, nessun acquirente verosimilmente vorrà accollarsi;

a seguito delle comunicazioni dell'azienda, i sindacati hanno proclamato l'interruzione delle relazioni industriali e l'apertura dello stato di agitazione, non escludendo il ricorso allo sciopero;

il contesto già drammatico della città di Taranto, legato alle molteplici crisi lavorative (una su tutte l'ILVA) sarebbe colpito in maniera drammatica da questa ulteriore vicenda,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della situazione descritta e se non ritengano necessario aprire immediatamente un tavolo interministeriale al fine di affrontare la questione in oggetto;

se non ritengano necessario assumere adeguate iniziative, affinché nel mercato italiano dei call center venga superato il gap dovuto al dumping e al ricorso alle gare al massimo ribasso, quanto meno da parte di soggetti o società controllate da parte pubblica, che alimentano un utilizzo speculativo degli sgravi contributivi a solo vantaggio della committenza, e senza alcuna positiva ricaduta sui livelli occupazionali e sulla qualità dei servizi erogati ai consumatori ed ai cittadini.