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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00278


Atto n. 2-00278

Pubblicato il 9 giugno 2015, nella seduta n. 461

URAS , DE PETRIS , BAROZZINO , CERVELLINI , DE CRISTOFARO , PETRAGLIA , STEFANO - Al Ministro dell'interno. -

Premesso che:

i flussi migratori in atto nel Mediterraneo costituiscono ormai un evento sistematico e permanente, con fasi più acute in relazione all'aggravarsi dei conflitti presenti in ampie parti del continente africano e del Medio Oriente, e per il diffondersi di condizioni di particolare pericolosità e rischio per la dignità e la sopravvivenza di milioni di persone;

ormai risultano interessate, e comunque giustamente partecipi dello sforzo di accoglienza e assistenza, tutte le Regioni italiane;

in questi giorni, in particolare, anche la Sardegna è stata coinvolta nello sforzo umanitario nazionale e pertanto il sistema degli enti locali, delle organizzazioni religiose e sociali, del volontariato e della solidarietà, dei privati possessori di strutture di accoglienza cercano di operare al fine di garantire al meglio la risposta alle esigenze di persone in condizioni di evidente sofferenza fisica e morale;

tale attività è regolata dalle leggi e affidata al coordinamento delle prefetture e delle competenti autorità pubbliche;

inoltre, l'impegno nell'accoglienza richiede un più consistente coinvolgimento delle autorità locali e regionali e delle più esperte organizzazioni di solidarietà (come la Caritas), soprattutto nelle prime caotiche fasi di arrivo e accoglienza, in realtà territoriali di norma scarsamente interessate ai fenomeni di migrazione di massa come la Sardegna;

in particolare i migranti aventi i requisiti e intenzionati a richiedere asilo rappresentano la maggioranza delle persone in arrivo attraverso il passaggio nel Mediterraneo con i cosiddetti "barconi", e qualora ospitati in fase di prima accoglienza nell'isola insistono perché le procedure di riconoscimento dello status di rifugiato siano accelerate, spesso al fine di raggiungere familiari e/o parenti presenti presso altre Regioni o Stati europei,

si chiede di conoscere:

se al Ministro in indirizzo risulti quale sia l'attuale situazione in Sardegna soprattutto sul piano della efficienza dei soccorsi, della prima accoglienza e della adeguata sistemazione dei migranti in strutture idonee alla integrale salvaguardia della dignità delle persone e per la migliore conduzione di ogni necessaria attività di assistenza;

se sia in atto una puntuale attività di monitoraggio delle esigenze dei soggetti in condizioni di maggiore sofferenza e bisogno al fine di impegnare le strutture pubbliche, anche sanitarie, e le organizzazioni laiche e religiose del volontariato e della solidarietà più esperte nella attività di assistenza;

se le procedure poste sotto il diretto controllo delle competenti strutture statali, concernenti il sostegno dei necessari costi degli interventi di assistenza umanitaria, siano regolarmente svolte o abbiano subito o subiscano ritardi, e con quale modalità e tempistica il Ministero intenda superare tali ritardi;

se siano stati coinvolti nelle attività in corso la Regione e gli enti locali sardi, in modo adeguato, attraverso un puntuale coordinamento da parte del competente Ministero, e se e come si preveda eventualmente di farlo;

se le procedure di riconoscimento dello status di rifugiato siano attualmente adeguate, nei temi e nei modi del loro ordinario svolgimento, o possano essere significativamente accelerate sul piano amministrativo e/o legislativo, anche ai fini di consentire il ricongiungimento dei migranti con propri familiari/parenti presenti nel territorio nazionale ed europeo.