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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03707


Atto n. 4-03707

Pubblicato il 26 marzo 2015, nella seduta n. 418

STEFANO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. -

Premesso che:

il vicesindaco e assessore all'educazione del Comune di Firenze, Cristina Giachi, ha presentato nei giorni scorsi un progetto di riorganizzazione della scuola d'infanzia;

tale piano prevede una ristrutturazione del tempo scolastico secondo la quale la gestione delle ore antimeridiane rimane in capo alle insegnanti del Comune, mentre la gestione delle ore pomeridiane, per 64 sezioni delle 108 totali, sarà affidata in appalto a terzi che dovranno garantire un'offerta integrativa basata sulla musica, la lingua straniera e le attività psicomotorie;

questa scelta scaturisce dalla riduzione del numero di insegnanti prevista per il corrente anno e dalla decisione espressa dallo stesso assessore di non assumere personale docente a tempo determinato;

la riorganizzazione presentata dalla Giachi porterà di fatto ad una differenziazione dell'offerta formativa tra le diverse sezioni della città di Firenze, considerato che le sezioni gestite interamente da personale pubblico manterranno una programmazione didattica diversa da quella proposta dall'assessore e che risulta presentare caratteristiche tipiche del "doposcuola";

tale determinazione comporterà anche anomalie sotto il profilo normativo e salariale in quanto il diverso personale interessato, pur essendo chiamato a svolgere le stesse funzioni, avrà livelli retributivi differenti derivanti dai 3 tipi di contratti (scuola, enti locali, cooperative);

alcune sigle sindacali hanno immediatamente condannato questo piano chiedendo la sospensione almeno per un anno della procedura di esternalizzazione,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario intervenire, nell'ambito delle proprie competenze, nella questione al fine di mantenere e garantire l'uguaglianza dell'offerta dei servizi educativi relativamente alla scuola d'infanzia nel comune di Firenze;

se non ritenga necessario accelerare il processo di riforma della linee guida del "piano 0-6" in modo da evitare possibili eccessi che tendono in modo sempre più chiaro ad apparire come stadi di un più complesso smantellamento dei servizi educativi e del welfare in generale, e garantire che l'educazione prescolare offra servizi educativi di qualità nell'interesse generale di tutta la comunità nazionale.