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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01748


Atto n. 3-01748 (con carattere d'urgenza)

Pubblicato il 10 marzo 2015, nella seduta n. 406
Svolto nella seduta n. 469 dell'Assemblea (18/06/2015)

DE PETRIS , PETRAGLIA , CIRINNA' , AMATI , TAVERNA , COTTI , BAROZZINO , CERVELLINI , DE CRISTOFARO , STEFANO , URAS , REPETTI - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. -

Premesso che:

il decreto del Ministro per i beni e le attività culturali 20 novembre 2007, relativo ai "Criteri e modalità di erogazione di contributi in favore delle attività circensi e di spettacolo viaggiante, in corrispondenza degli stanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo, di cui alla L. 30 aprile 1985, n. 163", stabilisce all'articolo 7 le fattispecie nelle quali si applica la decadenza immediata dai contributi; in particolare al comma 2 recita: "Per i contributi al settore circense, la decadenza è disposta anche nel caso di condanna definitiva per i delitti di cui al titolo IX-bis del libro II del codice penale, o di ogni altra violazione di disposizioni normative statali e dell'Unione europea in materia di protezione degli animali";

il decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo 1° luglio 2014, relativo ai "Nuovi criteri per l'erogazione e modalità per la liquidazione e l'anticipazione di contributi allo spettacolo dal vivo, a valere sul Fondo unico per lo spettacolo, di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163", al comma 3 dell'articolo 33, prevede, a pena di inammissibilità, che la domanda di contributo sia corredata dalla dichiarazione, resa ai sensi dell'articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, di non aver riportato condanne definitive per i delitti di cui al titolo IX-bis del libro II del codice penale, e di non aver commesso ogni altra violazione di disposizioni normative statali e dell'Unione europea in materia di protezione, detenzione e utilizzo degli animali;

il 24 settembre 2013 è stato approvato dall'aula del Senato l'ordine del giorno G9.205 al disegno di legge 1014 di "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, recante disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo" che ha impegnato il Governo "a prevedere (...) una riduzione progressiva dei contributi" ai circhi che utilizzano animali, "fino a pervenire al completo azzeramento dei contributi nell'esercizio finanziario 2018";

l'ordine del giorno approvato è in totale sintonia e rappresenta la volontà e il sentire della stragrande maggioranza degli italiani, come ha recentemente confermato il nuovo rapporto Eurispes 2014, contraria all'utilizzo di animali negli spettacoli;

ancora oggi vi sono 100 strutture circensi operative in Italia che tengono in cattività circa 2.000 animali, che per la loro intera esistenza sono obbligati in angusti spazi che in molti casi non sono in grado di soddisfare le loro basilari esigenze etologiche, come anche sottolineato da numerosi procedimenti penali in corso;

in base ai dati contenuti in un dossier denuncia pubblicato in questi giorni dalla Lega nazionale antivivisezione (LAV) vi sono evidenze inconfutabili secondo le quali ai circhi indagati per "sevizie", "lesioni" e "crudeltà" verso gli animali vengono concessi ancora oggi i contributi a valere sulle risorse del FUS;

il dossier, in particolare, rivela che tra i circhi beneficiari di risorse pubbliche ve ne sono almeno 8 con condanna definitiva o sotto processo per maltrattamenti: Medrano, American Circus, Darix Togni, Martin, Caroli, Città di Roma, Aldo Martini e Folloni. Si riportano 3 esempi significativi: 1) nonostante la sentenza definitiva per il reato di maltrattamento di animali commesso nel 2003, Rolando Folloni, proprietario del circo Rolando Folloni negli anni 2008 e 2009 ha ricevuto contributi del FUS per 15.000 euro; 2) il circo Città di Roma è stato denunciato in quanto teneva elefanti in condizione di quasi immobilità, tigri in spazi angusti, esposte al freddo, e nel complesso tutti gli animali tenuti in strutture non idonee a garantire l'igiene e la pulizia. Nonostante una condanna definitiva, il circo ha ricevuto, negli anni, i seguenti finanziamenti: nel 2008, 99.500 euro, e nel 2009, 35.000 euro; 3) il circo Lidia Togni, pur con due diverse società, ha ricevuto dal 2008 ad oggi ben 817.633 euro di contributi pubblici. La signora Lidia Togni è stata condannata dal tribunale di Palermo con sentenza n.764 del 2008;

nei 3 casi emblematici esposti, il Ministero ha risposto alle richieste di chiarimento da parte della LAV nella persona del dirigente della Direzione generale per lo spettacolo dal vivo, dottor Salvatore Nastasi, nei seguenti modi. Per quanto riguarda Rolando Folloni, "negli anni 2008 e 2009 l'Amministrazione non aveva ancora ricevuto notifica della sentenza definitiva per reato commesso nel 2003. Nel 2010 anno in cui viene acquisito il certificato di sentenza definitiva (...) il circo non viene ammesso al contributo. Viene riabilitato nel 2011". E comunica che "È stata inoltrata richiesta alla Avvocatura in merito alla procedura ed alla fattibilità di una apertura di procedura per restituzione della somma assegnata in anni precedenti alla acquisizione di notifica di reato da parte di questa Amministrazione". Per quanto riguarda il caso del signor Elio Bizzarro, titolare del circo Città di Roma, "la condanna definitiva è stata rilevata tramite casellario giudiziale solo nel 2010, da allora le sue istanze non sono più state ammesse". Per quanto riguarda, infine la signora Lidia Togni, legale rappresentate del circo Lidia Togni, "acquisito il certificato dal tribunale, il circo non viene ammesso al contributo nel 2010" e precisa che "Il circo Lidia Togni nel mondo a cui sono stati assegnati i contributi fa riferimento ad una nuova società, a statuto cooperativo con un altro rappresentate locale". Infine ammette "Non si può non sottolineare, infine, che una maggiore e più tempestiva informazione interamministrativa costituisce uno strumento indispensabile",

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se non ritenga di giudicare scandalosa una simile mancanza di coordinamento e di comunicazione fra le amministrazioni, indispensabile ai fini della tutela della stessa pubblica amministrazione e se non ritenga di dover sospendere immediatamente le erogazioni dei contributi e dare l'avvio ad un procedimento amministrativo, con la dovuta sollecitudine, al fine della revoca e della restituzione dei contributi pubblici del fondo unico per lo spettacolo, erogati e non dovuti, a quelle attività circensi nel cui personale risultino impiegate persone che abbiano riportato condanne definitive per i reati previsti dal titolo IX-bis del codice penale, o che abbiano compiuto una qualsiasi violazione delle normative italiane o dell'Unione europea in materia di protezione degli animali;

se non ritenga opportuna una verifica di eventuali comportamenti fraudolenti da parte dei soggetti beneficiari dei contributi che hanno utilizzato l'autocertificazione come strumento di richiesta degli stessi, rendendosi con ciò responsabili di comportamenti penalmente perseguibili;

se non ritenga necessaria un'ampia verifica, anche alla luce delle deficitarie normative e procedure vigenti, sull'eventuale presenza di casi simili, in cui, nelle attività circensi, si impieghi personale che abbia riportato le condanne o commesso le violazioni indicate;

se non ritenga di adeguarsi alla crescente sensibilità dei cittadini nei confronti dei diritti degli animali, apportando modifiche al meccanismo di assegnazione dei contributi relativi pubblici del fondo unico per lo spettacolo al fine di evitare, nel futuro, che tali contributi vengano erogati ad esercenti attività circensi che non ne abbiano titolo, quali quelli elencati;

se non ritenga di dare immediata applicazione all'ordine del giorno G9.205 a prima firma della senatrice De Petris con il contributo delle senatrici Repetti, Cirinnà, Taverna e del senatore Cotti, che impegna il Governo "a prevedere, nei prossimi provvedimenti, una riduzione progressiva dei contributi, a valere sul Fondo unico per lo spettacolo di cui alla Legge 30 aprile 1985, n. 163, ad esercenti attività circense e spettacolo viaggiante con animali fino a pervenire al completo azzeramento dei contributi nell'esercizio finanziario 2018 anche per quanto riguarda le attività promozionali, educative, formative, editoriali, collegate alle attività circensi con animali, alle attività circensi con animali all'estero, all'Accademia del circo e a Festival circensi".