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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01741


Atto n. 3-01741 (con carattere d'urgenza)

Pubblicato il 5 marzo 2015, nella seduta n. 405

PETRAGLIA , DE PETRIS , BAROZZINO , CERVELLINI , DE CRISTOFARO , STEFANO , URAS - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell'interno. -

Premesso che:

nella mattina del 5 marzo 2015 molte zone della regione Toscana sono state investite da eccezionali raffiche di vento, che si sono perfino trasformate in tempesta, con una velocità fino a 159 chilometri orari al passo del Giogo comune di Firenzuola (Firenze), e che hanno provocato in tutta la regione ingenti danni;

la Regione Toscana, dopo aver verificato immediatamente l'entità dei danni e constatato la vastità delle aree colpite, ha dichiarato subito lo stato di emergenza;

l'Unità di crisi coordinata da Angelo Bassi che ha monitorato la situazione con il sindaco Nardella riportava alle ore 13 il seguente allarmante bollettino sui danni riportati: "diecimila utenze elettriche scollegate a causa della cadute di piante e tralicci sulle linee di bassa e media tensione, chiuse al traffico 16 strade di competenza, la SP 130, la SP 54 dei Bosconi e SP4 Volterrana, la SP 85 Vallombrosa, la SR 65 della Futa, la SP 477 della Raticosa e la SP 87 Matassinolo, e soprattutto le raffiche hanno scoperchiato numerose coperture in eternit a Firenze; Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano e Scarperia-San Piero a Sieve";

il fortissimo vento, quindi, oltre ai danni, ha creato un'emergenza ambientale per il reale rischio di contaminazione da amianto dovuta ai frammenti di amianto utilizzato per le coperture di locali ed edifici divelte. Tali frammenti rappresentano a giudizio degli interroganti la prima emergenza da affrontare per la messa in sicurezza delle aree, cercando di evitare che le fibre e i detriti delle tettoie ondulate, strappate e frantumate dal vento, creino polveri che si disperdano nell'aria, in particolare nelle strade e nei campi;

la natura fibrosa dell'amianto è alla base delle proprietà tecnologiche, ma, allo stesso tempo, è anche la causa principale della sua nocività, provocando nell'essere umano gravi patologie a carico prevalentemente dell'apparato respiratorio;

la pericolosità, in particolare, deriva dalla capacità dei materiali di amianto di rilasciare fibre potenzialmente inalabili, nonché dall'estrema suddivisione a cui tali fibre possono giungere. Tale composizione, all'origine delle molteplici applicazioni di questo minerale, ne è, quindi, anche il punto critico per la salute umana perché è in grado di scomporsi in fibre di diametro infinitesimale e facilmente respirabile,

si chiede di sapere:

se il Governo non ritenga necessario e urgente intervenire, per quanto di propria competenza, al fine di determinare nelle prossime ore l'entità della concentrazione delle fibre di amianto attraverso indagini ambientali efficaci in prossimità di agglomerati urbani e nei terreni agricoli coltivati ed a uso di pascolo;

se non ritenga altresì necessario monitorare tutte le misure adottate, anche in collaborazione con le amministrazioni locali, per far si che corrispondano al livello dell'emergenza ambientale provocata dalla dispersione dei frammenti di amianto contenuto nelle coperture divelte dal vento, al fine di tranquillizzare le cittadinanza sull'efficienza delle misure adottate per la tutela della loro salute;

se il Presidente del Consiglio dei ministri non ritenga necessario e urgente emanare al più presto, nel prossimo Consiglio dei ministri, un provvedimento d'urgenza per ristorare le popolazioni colpite e reperire le risorse finanziarie per gli interventi di messa in sicurezza e di bonifica dell'intera area contaminata dall'amianto;

se il Presidente del Consiglio dei ministri non ritenga opportuno, allo stato attuale, avviare, senza ulteriori indugi, il più volte enunciato piano di bonifica dall'amianto di scuole, ospedali ed edifici pubblici;

se il Ministro dell'ambiente non ritenga di attivarsi, in sinergia con le Regioni, per la definizione del programma di censimento, bonifica e smaltimento dei materiali contaminati da amianto, adoperandosi per una celere approvazione dei piani regionali volti al censimento delle imprese che hanno utilizzato l'amianto nelle attività produttive e delle imprese operanti nel settore delle attività di smaltimento e bonifica, nonché volti al censimento degli edifici pubblici e privati con presenza di amianto friabile, con priorità per quelli pubblici, quali scuole ed ospedali.