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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03578


Atto n. 4-03578

Pubblicato il 4 marzo 2015, nella seduta n. 403

STEFANO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. -

Premesso che:

in data 30 giugno 2014, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca n. 105, è stato approvato il "Regolamento concernente le modalità per l'ammissione dei medici alle scuole di specializzazione in medicina, ai sensi dell'articolo 36, comma 1, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368";

il regolamento stabilisce, all'articolo 6, che dalla data di entrata in vigore è abrogato il decreto del Ministro dell'istruzione 6 marzo 2006, n. 172, e all'articolo 7 che il regolamento si applica ai concorsi per l'accesso alle scuole di specializzazione banditi successivamente alla sua entrata in vigore e che, in sede di prima attuazione, il termine per il bando di concorso annuale per titoli ed esami è fissato al 31 luglio 2014, e lo svolgimento delle relative prove di esame deve avvenire entro il 31 ottobre 2014;

in data 8 agosto 2014, è stato pubblicato, con decreto ministeriale n. 612, il bando per l'ammissione alle scuole di specializzazione in Medicina per l'anno accademico 2014/2015, pertanto, tale bando ricade in pieno sotto la nuova regolamentazione, ma non rispetta il termine previsto di pubblicazione stabilito nella data del 31 luglio 2014;

al comma 3 dell'articolo 7 il bando prevede che lo svolgimento della prova debba avvenire tramite computer privi di tastiera, non connessi a internet, sui quali è possibile operare esclusivamente attraverso un mouse. Contrariamente a quanto stabilito, è stata appurata e denunciata la presenza di tastiere collegate in numerose postazioni, perché necessarie per l'inserimento dei codici fiscali dei candidati, operato da tecnici, e, in alcune sedi, sono stati addirittura utilizzati i computer portatili per svolgere tale prova;

contrariamente a quanto previsto dal comma 5 dell'articolo 7 del regolamento, l'elenco delle sedi delle prove di ammissione non è stato pubblicato il 6 ottobre 2014 sul sito "universitaly", considerato che la maggior parte delle sedi è stata comunicata ai candidati a partire dal giorno 20 ottobre 2014;

durante lo svolgimento delle prove, in alcune sedi di esame, sono state riscontrate numerose irregolarità. Tra le più diffuse, oltre alla presenza di cellulari non ritirati prima dell'accesso in aula, si annoverano ripetuti black out, nonché molteplici mancati salvataggi della prova che hanno comportato la ripetizione della prova concorsuale;

tutti questi fatti hanno alimentato un comprensibile malessere in tantissimi giovani, contribuendo ad appannare sensibilmente la già "consumata" immagine che si ha della trasparenza ed imparzialità della pubblica amministrazione proprio per ciò che riguarda le procedure concorsuali di assunzione del personale;

il settimanale "l'Espresso" ha pubblicato l'11 febbraio 2015 un articolo a firma di Martino Villoso in cui si denunciavano, a proposito dei test di ammissione alla specializzazione, situazioni grottesche relativamente a «sedi non idonee, controlli non omogenei delle singole commissioni, router nascosti nei cappotti e pc collegati in rete durante le prove in alcuni atenei, foto che mostrano chiaramente come in certe aule i candidati fossero seduti a distanza ravvicinata tanto da costringere il Miur a sferzare le commissioni con una circolare dopo il primo giorno di test. E, ancora, singole aule in cui tutti i candidati hanno totalizzato punteggi stellari e perfettamente combacianti, centinaia di black out e guasti ai computer che hanno consentito ai più fortunati di veder raddoppiato il tempo a disposizione per rispondere alle domande, "bachi" nel sistema informatico, punteggi affissi in graduatoria diversi da quelli visualizzati dai candidati al termine delle prove e ricorretti in fretta e furia solo grazie all'attenzione e alle proteste degli interessati",

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga doveroso e opportuno annullare, in ottemperanza del principio generale di "autotutela", le prove così come effettuate, rinnovando le procedure concorsuali e contribuendo in tal modo a permettere il recupero di credibilità e fiducia da parte dei giovani che hanno pieno diritto di vedere assegnati i posti secondo un principio di "meritocrazia" ed evitando in tal modo un costosissimo ricorso alla giustizia amministrativa da parte dei candidati.