ePub

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01730


Atto n. 3-01730 (in Commissione)

Pubblicato il 4 marzo 2015, nella seduta n. 403

PETRAGLIA , DE PETRIS , BAROZZINO , CERVELLINI , DE CRISTOFARO , STEFANO , URAS - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

la legge n. 183 del 2014, recante "Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro", prevede la razionalizzazione e semplificazione dell'attività ispettiva, attraverso misure di coordinamento ovvero attraverso l'istituzione, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, di un'agenzia unica per le ispezioni del lavoro, tramite l'integrazione in un'unica struttura dei servizi ispettivi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell'INPS e dell'INAIL, prevedendo strumenti e forme di coordinamento con i servizi ispettivi delle ASL e delle ARPA (art. 1, comma 4);

tale previsione va incontro ad un'esigenza reale che, da un lato, tenta di superare la frammentazione degli interventi e dall'altro si propone di arginare l'impossibilità di esercitare una valida ed efficace funzione ispettiva, soddisfacendo nel contempo le richieste avanzate dagli ispettori che da tempo chiedono forme di integrazione e maggior coordinamento;

la competenza relativa alla vigilanza in materia di lavoro afferisce a più istituzioni come l'INPS, il Ministero, l'INAIL, le ASL e altre strutture territoriali, che agiscono indipendentemente l'una dall'altra, con una oggettiva moltiplicazione di costi per l'erario, esercitando interventi plurimi e non coordinati sui medesimi soggetti aziendali. Tale quadro determina la necessità oggettiva di una semplificazione, al fine di rendere più efficace l'azione ispettiva e di ridimensionare i costi a carico della collettività;

considerato che a giudizio degli interroganti:

la costituzione ex novo di una tale agenzia comporterebbe complessi problemi organizzativi, di utilizzo e collocazione di personale, di integrazione di procedure e di interventi oltre alla necessità di stanziare nuove risorse a carico della finanza pubblica;

l'INPS dispone da subito di un modello operativo e organizzativo complesso e articolato, in termini di infrastrutture tecnologiche e competenze consolidate nel campo del lavoro, che spazia dalle visite ispettive mediche ai controlli di prevenzione e contrasto all'economia sommersa, alla lotta al lavoro nero e all'evasione contributiva;

alla luce di un recente studio realizzato dalla Direzione centrale vigilanza prevenzione e contrasto all'economia sommersa dell'Inps si evidenzia la sostenibilità economica della realizzazione di un ruolo unico presso l'INPS, in termini di risorse umane, di tecnologie, di organizzazione, eccetera, utilizzando l'aumento delle entrate relative ai contributi evasi, aumento reso possibile dal potenziamento del modello operativo di governance e d'intelligence dell'INPS particolarmente produttivo. Tale modello, attraverso un investimento formativo finalizzato, può essere adottato ad esempio dagli ispettori del Ministero e dell'INAIL al fine di realizzare un incremento significativo di produttività e di recupero delle somme evase in termini contribuitivi e di fiscalità,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, nell'esercizio della delega sui servizi ispettivi, non ritenga di dover valutare l'ipotesi di istituire un ruolo unico di vigilanza presso l'INPS.